Canzone per una escort al Festival di Roccella.

Il cantante italiano Stefano Benni, in occasione del Jazz Festival di Roccella che si tiene proprio in questi giorni in provincia di Reggio Calabria, ha deciso di dedicare una sua canzone ad una escort.

Canzone per una escort

Il titolo non poteva essere che questo: Escort Song. La canzone, musicata da Paolo Damiani, racconta in musica quello che è e che rappresenta oggi una escort.

A testimonianza del fatto che ormai le escort sono sempre di più alla ribalta delle cronache e non solo e qualche volta diventano anche le protagoniste di canzoni come questa, nella quale vengono rafforzati quelli che sono da sempre i dettami e le regole di un incontro con una escort:

  • TI AMO SOLO SE MI PAGHI
  • SE MI PAGHI DIVENTI UN AMANTE PERFETTO
  • SEI IL MIGLIORE SEMPRE SE MI PAGHI

Ovviamente, nella canzone viene ribadito un concetto fondamentale: paghi per avere la sua compagnia e quindi, fino a quando paghi sei al centro delle sue attenzioni e, quando non paghi più, come dice la canzone, non vali proprio niente, ne come uomo, ne come amante……insomma sei il nulla.

Triste ma assolutamente vero. Chiunque incontra una escort o un’accompagnatrice dovrà sempre tenere a mente queste piccole ma fondamentali regole per non avere brutte sorprese.

Ecco la fonte integrale della notizia.

Morto il killer delle due escorts.

Un epilogo tragico per una vicenda aberrante. Avevamo in precedenza postato un articolo riguardante l’uccisione avvenuta in Friuli Venezia Giulia di due escort da parte di 35enne friulano, Ramon Berloso.

Le due accompagnatrici erano: Diana la ragazza rumena di base a Desenzano del Garda ed Ilenia, la giovane italiana di Venezia, che furono massacrate a colpi di balestra il giorno stesso del loro incontro con il Berloso.

Il killer delle escort fu arrestato successivamente nei pressi di Padova e dopo qualche giorno, presso il carcere di Udine dove era detenuto, aveva tentato il suicidio.

Soccorso in extremis, le sue condizioni apparvero sin da subito gravissime tanto che, dopo una breve degenza e l’inutile prodigarsi dell’equipe medica del reparto di neuro-chirurgia del nosocomio di Udine, l’uccisore delle due escorts si è spento qualche giorno fa.

La sua morte ha sancito la fine di una vicenda terribile, difficile da comprendere e impossibile da giudicare.

Ecco la fonte integrale della notizia.

Due escort uccise: preso il serial killer.

Questa e’ davvero una notizia che non avremmo mai voluto trascrivere in questo blog. Alcuni giorni fa raccontammo la storia di Diana, una escort rumena che risultava scomparsa da oltre due mesi.

La realtà era ancor più tragica: di un’altra escort era stata denunciata la scomparsa già dal 09 Marzo di quest’anno. L’accompagnatrice si chiamava Ilenia ed era originaria della provincia di Venezia.

Due storie simili, due morti tragiche. Due escort, due accompagnatrici che da anni lavoravono in giro per l’Italia e che fatalmente, hanno fatto la stessa fine. Una macabra fine.

Un serial killer, animato dal desiderio del denaro, si finge cliente, le uccide a colpi di bastone e di balestra e le seppellisce, sperando di farla franca.

Per fortuna, le forze dell’ordine, Polizia e Carabinieri, hanno assicurato alla giustizia il serial killer, tale Ramon Barloso, friulano senza lavoro, che adescava le escort per rapinarle e procurarsi il denaro che gli serviva. Giusto in tempo: aveva già contattato probabilmente la sua terza vittima. Ancora una volta una escort.

Non servono commenti, non servono interpretazioni, non serve rammaricarsi.

L’unica cosa che davvero rattrista e l’esistenza di persone, probabilmente malate, disposte a tutto per una manciata di soldi. Contro le quali, purtroppo, non si riesce a far nulla se non dopo aver scoperto gli scempi che hanno commesso.

Ecco una delle fonti originali della notizia.

Storia di Alexia, una escort scomparsa nel nulla.

Un mese fa circa, gurdando la nota trasmissione televisiva su Rai 3 “Chi l’ha visto”, rimasi colpito da uno dei tanti racconti narrati dalla conduttrice. La storia di ALEXIA, una bellissima escort rumena che da anni lavorava in Italia come accompagnatrice di alto livello. La sua città di base era Desenzano del Garda, in provincia di Brescia.

Una ragazza che piaceva molto, che poteva chiedere cifre esorbitanti a chi Le chiedeva di trascorrere con Lei un po’ di tempo. Sicura, apparentemente felice e senza nessun problema, tantomeno economico.

La cronaca racconta che, oltre a ricevere i Clienti nel suo nido sul Lago di Garda, spesso si spostava in tutta Italia per raggiungere chi Le chiedeva di trascorrere una serata o un week end in Sua compagnia.

Così fece anche la sera del 20 Maggio 2010: si accingeva a raggiungere, stando alle cronache, il Suo corteggiatore/Cliente a Lignano Sabbiadoro, la nota località balneare del Friuli Venezia Giulia.

In questi casi, prendeva la Sua auto, una Bmw X5 e, una volta imboccata l’autostrada, si dirigeva all’appuntamento prefissato. Come sempre, avvertiva telefonicamente il fratello che viveva in Romania, al quale abitualmente comunicava il numero di targa dell’auto del suo Cliente e al quale inviava tutte le rassicurazioni necessarie.

Così fece anche quella sera al momento della Sua partenza, dicendo al fratello che lo avrebbe chiamato al telefono appena giunta a destinazione. Disse al fratello, durante l’ultimo colloquio telefonico, che lo avrebbe chiamato di li a poco per comunicargli la targa dell’auto del Cliente, come sempre faceva.

Quella sera non fu così. Alexia, la bellissima escort bionda. dopo quella telefonata, non ha dato più notizie di se.

Durante il tragitto autostradale, si è saputo che è uscita ad alcuni caselli autostradali intermedi per poi rientrarvi subito dopo. Almeno questo è quello che emerge analizzando le tracce lasciate dal suo telepass.

Si è saputo, almeno così sembra, che arrivata a destinazione, si è fermata in un bar a mangiare un panino e bere una Coca Cola.

Poi più nulla. Nessuna notizia di Alexia, nessuna telefonata, la Sua auto sparita nel nulla.

Questa è la cronaca fino a qualche giorno fa, il 30 Giugno 2010, quando la Sua Bmw X5 viene ritrovata. Le portiere chiuse e nulla più.

Ovviamente le indagini della Poliza vanno avanti. Tutti ci auguriamo che non sia l’ennesima sparizione nel nulla e soprattutto speriamo che questa vicenda abbia un lieto fine.

Speriamo che Alexia, la bellissima escort rumena, presto o tardi, ritorni a dare notizie di se. Sperando che siano BELLE NOTIZIE !!!

Ecco la fonte integrale della notizia.

Escort top class del 1500: Veronica Franco.

"Veronica Franco escort"Le escort di alto livello facevano un gran parlare di se anche molti secoli addietro. Veronica Franco fu una di queste.

Una splendida escort del 1500 che visse nelle meravigliosa Venezia di quel tempo e che, sotto la spinta della madre, divenne una cortigiana di altissimo rango per poter attingere alla cultura e all’arte di quel tempo e per conquistare l’uomo da Lei sempre amato, il potentissimo Marco Venier.

Diventò ben presto una donna molto colta ed estremamente raffinata che si diletto’ nella poesia e nell’arte con un’ottimo successo,  diventando così un’accompagnatrice molto ambita e desiderata da tutti, soprattutto da molti degli uomini di potere e dell’alta società.

Fu l’amante di moltissimi uomini illustri del tempo, tra i quali Guglielmo Gonzaga ed Enrico III Re di Francia che si concesse il lusso di averla nel suo letto per una notte intera.

Per la sua grande cultura, Veronica Franco fu accusata dall’Inquisizione di stregoneria (a quel tempo, se una donna era colta, veniva definita volgare) ma seppe tenacemente difendersi da sola usando il dialetto veneto per la sua difesa ed evitare così la condanna.

Ne e’ stato tratto anche un film, interpretato da Catherine McCormack e intitolato “Dangerous Beauty ( Padrona del Suo Destino )”.

Come dice la locandina del film, la Sua fu una vita senza nessun compromesso.

Come quasi sempre accade, morì di una febbre misteriosa a soli 45 anni.

Nonostante questo, fu una escort raffinata ed elegante, che riusci’ a tracciare un solco indelebile nella societa’ del 1500.