Archive for the ‘NEWS’ Category

Anche le donne pagano per la compagnia degli escort.

Saturday, May 1st, 2010

Le donne hanno ottenuto ormai da molto tempo un ruolo di privilegio. Lo sappiamo tutti. Anzi, a dire il vero, spesso sono superiori agli uomini, come intelligenza, perspicacia, determinazione e potere.

Le donne pagano gli escort uomini.

In una società dove si è spesso parlato degli uomini che abitualmente si rivolgono alle escort, ormai protagoniste indiscusse della scena mediatica, non fa scalpore uno degli ultimi sondaggi che è stato recentemente pubblicato.

Pare che una donna su quattro desideri la compagnia di un escort, un gigolò, chiamatelo come volete.

Le motivazioni che spingono le donne a questo sono molteplici e facilmente intuibili. Quello che è bizzarro è che le donne sarebbere disposte a sborsare cifre importanti per garantirsi la compagnia di un aitante escort, meglio se trattasi di un vip escort.

Nella nostra Italia, ricca come al solito di fantasia, gli escort vip più ambiti sono i vari Massimo Giletti, Stefano Bettarini, Ezio Greggio, Tiberio Timperi e chi più ne ha più ne metta

Ma non solo i vip, anche gli escort per così dire comuni, sono ricercatissimi. Per una serata diversa dal solito, per combattere la presunta noia di un menage quotidiano, per un puro divertimento o semplicemente per una notte di sesso.

E la rete, come al solito, viene in aiuto alle donne. Su internet, infatti, da molto tempo pullulano i siti di escort-gigolò, pronti ad abbracciare questa nuova richiesta femminile ma soprattutto pronti ad abbraciare le donne che li richiedono, guadagnandoci pure un bel gruzzoletto.

La tanto attesa parità tra uomo e donna è stata raggiunta, anche in questo.

Ecco la fonte integrale della notizia.

Eve, escort di notte. Laura, avvocato di giorno.

Tuesday, April 27th, 2010

Coktail fatale per la escort

L’ennesimo caso triste che tocca il mondo apparentemente felice e dorato delle escort e delle accompagnatrici, dove spesso la solitudine interiore gioca dei brutti scherzi.

Questa è la storia di Laura Main, ragazza scozzese di 28 anni, che è morta il 14 Dicembre 2009 per aver assunto un cocktail fatale di alcool e droghe.

Laurea in giurisprudenza e praticantato in corso di svolgimento a Londra. Un passato come dj di discreto successo e come giornalista free lance per riviste musicali.

Apparentemente una ragazza modello, nulla faceva presagire al disagio che la attanagliava da anni, dove la depressione si era impadronita di Lei e dove le droghe sono state compagne quotidiane, tanto da portarla più volte vicino alla morte per overdose.

Proprio un mix fatale di stupefacenti e di super alcolici, ingerito in una notte, ha provocato la sua morte.

Lei che di giorno era Laura, brillante avvocato emergente e di notte si trasformava in una splendida escort di nome Eve, al soldo di una nota agenzia londinese.

La notizia della sua morta è stata resa nota solo qualche mese dopo e le autorità stanno ancora cercando di far luce sulla doppia vita di questa giovane ragazza che, forse senza che nessuno se ne accorgesse, viveva un dramma interiore tale da renderla dipendente dalle droghe, dagli psicofarmaci e dall’alcool, costringendola anche a fare la doppia vita.

Una storia triste, dove ancora una volta la solitudine gioca un ruolo determinante, a volte devastante.

Anche e soprattutto nel mondo delle escort e delle accompagnatrici.

Ecco la fonte integrale della notizia.

La baby escort del calcio francese.

Friday, April 23rd, 2010

Ennesimo scandalo legato al mondo delle escort. La Francia sembra scossa dalla vicenda che ha coinvolto tre calciatori della nazionale di calcio francese per le loro presunte frequentazioni a luci rosse.

Frank Ribery

Fino a qui nulla di strano. Non saranno ne i primi ne gli ultimi. Basti ricordare cosa successe anni fa in Italia, in particolare a Torino, dove molti calciatori ftaliani furono scoperti frequentare molto assiduamente le escort e le accompagnatrici di un noto centro estetico.

I calciatori interessati dallo scandalo sono Ribery, Benzema e Govou, tutti della rosa della nazionale dei galletti e tutti protagonisti nelle loro rispettive squadre di club.

Dalle prime indagini parrebbe che Ribery, in particolare, e gli altri due calciatori, avessero frequentato assiduamente una escort di un noto night club di Parigi, lo Zaman, che all’epoca della loro frequentazione pare fosse minorenne.

La stampa internazionale dichiara che Ribery, per garantirsi la compagnia della escort Zahia, questo il nome della biondissima squillo di lusso, le avesse pagato le trasferte con jet privati per permetterle di raggiungerlo a Monaco, dove gioca nella più importante squadra tedesca – il Bayern Monaco – e pare  che la baby escort si facesse pagare abitualmente dai mille ai duemila euro a prestazione.

La baby escort

Ora mi domando: senza fare dei falsi moralismi per cercare di interpretare la condotta dei calciatori francesi, che se intendono avvalersi della compagnia di una escort sono liberi di farlo, è giusto che una accompagnatrice, peraltro già nota, faccia esplodere uno scandalo solo per balzare alla ribalta delle cronache dei giornali e del gossip?

Se effettivamente la escort Zahia fosse stata minorenne all’epoca dei fatti, è giusto che i calciatori debbano essere indagati e possano rischiare fino a tre anni di galera?

Essendosi rivolti ad uno dei più noti night club di Parigi per garantirsi la compagnia di bellissime escort, i frequentatori del locale non dovrebbero essere esenti da qualsiasi  implicazione personale visto che i club di questo tipo sono assolutamente legali ed autorizzati in Francia?

Se nel noto locale francese erano state ingaggiate delle baby escort, la responsabilità, a rigor di logica, dovrebbe essere solo dei proprietari del locale, peraltro arrestati, o è anche di chi le frequenta, con il rischio di finire in galera per il servizio ricevuto e pagato?

Sembra abbastanza ridicolo pensare che i vari Ribery, Benzema e Govou, prima di trascorrere le loro serate in compagnia della biondissima escort Zahia, le dovessero chiedere di esibire i documenti personali per accertare la sua età anagrafica. A meno che i calciatori francesi non sapessero che la escort fosse stata minorenne all’epoca dei fatti. Questo si sarebbe gravissimo.

In ogni caso, comunque siano andate le cose, i proprietari del locale di Parigi e tutti quelli che TRISTEMENTE decidono di “ingaggiare” delle ragazze minorenni, andrebbere perseguiti con la massima severità !!!

Ecco la fonte integrale della notizia.

Prestazioni gratuite con le escort a tutti i sostenitori.

Wednesday, April 21st, 2010

Oggi decidiamo di dare risalto alla recente iniziativa del CDCP, il Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute che ha avuto inizio il 01 Aprile ed il suo termine il 10 Aprile 2010.

Io ci sto.......e Tu???

Il CDCP, associazione no profit fondata da prostitute e non nel 1982 e dal 2004 iscritta alla Anagrafe delle ONLUS della Regione Friuli Venezia Giulia, combatte da anni una lunga battaglia per dare aiuto alle prostitute e soprattutto per tutelare i loro diritti civili come avviene nei paesi europei più evoluti e per eliminare il reato di favoreggiamento per chi promuove i sevizi delle escort, delle accompagnatrici e delle prostitute.

Anima e cuore della Associazione è Pia Covre, sex worker che da decenni si batte strenuamente per la difesa delle prostitute che volontariamente decidono di svolgere questo lavoro e che lotta costantemente contro ogni forma di sopruso, di abuso, di sfruttamento e di violenza nei confronti delle prostitute.

Buono omaggio per prestazione gratis

Per dare ulteriormente risalto al mondo delle sex workers, delle escort e delle accompagnatrici, il CDCP ha portato avanti una iniziativa provocatoria ma quanto mai interessante dal 01 al 10 Aprile 2010, attraverso la quale chiunque intendesse sostenere l’Associazione poteva usufruire di una PRESTAZIONE GRATIS con una delle associate e/o militanti.

La campagna è stata intitolata “Io ci sto…..e Tu?”

Il risultato è stato eclatante. Il sito ufficiale della Associazione, www.lucciole.org, a sostegno della iniziativa, prima ha distribuito volantini per pubblicizzare l’iniziativa e poi a reso disponibile sul sito il buono omaggio, scaricabile on line e usufruibile per la prestazione gratuita.

Le richieste che sono pervenute al Comitato sono state oltre 30.000  garantendo il vero successo della iniziativa.

Purtroppo, come quai sempre succede, essendo il tema davvero scottante, soprattutto dopo le note vicende che hanno coinvolto il nostro Presidente del Consiglio per le Sue presunte frequentazioni con le escort, la stampa e le televisioni nazionali hanno dato un discreto risalto all’iniziativa, anche se il risultato poteva essere ancor più eclatante.

Nonostante tutto, va sottolineato che l’iniziativa, per quanto provocatoria, ha al Suo interno degli obiettivi nobili che riassumiamo qui:

  • Il lavoro delle sex workers NON deve essere criminalizzato.
  • Depenalizzare il reato di favoreggiamento per chi pubblicizza il lavoro delle sex workers, siano essi giornali o siti internet.
  • Riconoscimento del lavoro delle sex workers come avviene per tutte le altre attività, visto he questa attività NON E’ REATO IN ITALIA.

A questo proposito va ricordato che, come sostiene da anni la signora Pia Covre, impedire alle sex workes di pubblicizzare la loro attività, peraltro lecita ribadiamo, significa mettere in mano le lavoratrici del sesso alla criminalità organizzata impedendo loro di svolgere autonomamente il loro lavoro in maniera indipendente.

Le continue azioni della Magistratura Italiana che punisce i Clienti e le accompagnatrici, che chiude e oscura siti internet e rubriche pubblicitarie sui giornali e quant’altro, rischiano di fatto di avere un effetto contrario a quello sperato.

Il famoso e vecchissimo concetto della “ETEROGENESI DEI FINI “.

Ecco qui uno dei tanti articoli apparsi sulla stampa.

Barbie, la mitica bambola cambia sesso e diventa transex.

Sunday, April 18th, 2010

La bambola Barbie diventa una transex

Per interessare in modo convincente la opinione pubblica, bisogna sempre inventarsi qualcosa di nuovo, qualcosa di davvero originale e che possibilmente faccia sempre  notizia e desti tanto clamore.

Il mondo dei “gay” e dei “transex” ha deciso che era giunto il momento di adeguare ai tempi moderni un mito come quello rappresentato dalla bambola Barbie.

Da decenni, le bambine di quasi tutto il mondo, possono dire di aver giocato prima o poi con la famosissima Barbie, una bambola che ha fatto un successo enorme, che è conosciuta ovunque e che ha da sempre rappresentato un modello da emulare e sul quale riconosersi.

La Barbie è una bambola bellissima, biondissima, alta, slanciata, elegante ed accattivante. Insomma per ogni bambina ha rappresentato e rappresenta anche oggi un vero prototipo, un mito, un esempio.

La Barbie ha assunto nei decenni le vesti più particolari, recitando quasi tutti i ruoli e sempre con grande successo.

Mai si era potuto immaginare però che questa bambola meravigliosa potesse prima o poi cambiare sesso e diventare una transex.

E così è avvenuto, la mitica Barbie è stata trasformata in una splendida transgender, con le stesse fattezze di prima ma con un’altra identità sessuale.

Provocazione o no, questo è un nuovo esempio della società moderna, dove anche il mondo dei transessuali balza spesso alla ribalta delle cronache e dove il mondo gay non intende più nascondersi.

Motivo in più per richiamare l’attenzione, anche facendo cambiare sesso alla mitica Barbie.

Se questo serve per sensibilizzare l’opinione pubblica verso i diritti del mondo dei gay e dei transex, niente di male, anzi. Onestamente preferivamo la bellissima Barbie donna !!!    transex roma.

Ecco la fonte integrale della notizia.

Carmen Consoli: smetto di cantare e faccio la escort.

Sunday, April 18th, 2010

Carmen Consoli diventa una escort?

La bravissima cantante siciliana Carmen Consoli, fa uscire il Suo nuovo album intitolato Elettra, un lavoro discografico tutto imperniato sulla donna e soprattutto a favore delle donne.

La mitologia greca ha fornito  un interessante spunto alla cantante di Catania per affrontare il problema delle donne.

Elettra appunto, che nella mitologia greca era la figlia amata di Agamennone e di Clitemnestra, cerca di convingere il fratello a vendicare la morte del padre ucciso, per mano della stessa madre.

Carmen Consoli sostiene che ogni tanto bisogna avere il coraggio di uccidere la madre, in senso figurato ovviamente, che rappresenta da sempre le barriere che la cultura ci ha inculcato nei secoli, ormai diventata, sempre secondo la cantante, un vero bordello.

Per questo motivo, Carmen Consoli ha deciso di abbandonare il ritmo folk che l’ha sempre contraddistinta per abbracciare sonorità più “rockeggianti”.

In questo modo, la cantante siciliana ha voluto, pubblicando il suo ultimo lavoro discografico, lanciare una ferma provocazione rivolta a tutti:

Smetto di cantare e faccio la escort, tanto essendo una donna italiana, solo per questo mi ricorderanno e mi tratteranno sempre e solo come una escort.

L’album di Camen Consoli, uscito nel mese di ottobre 2009, è una splendida occasione per parlare di abusi sessuali sulle donne, violenze domenstiche e abusi di potere.

Un album che ha come protagonista assoluta la donna: a volte escort, a volte santa e qualche volta carnefice.

Ecco la fonte integrale della notizia.

Regolamentare le escort.

Thursday, April 8th, 2010

La Associazione Culturale Legio Matutia di Sanremo, si dichiara favorevole alla proposta di una regolamentazione o liberalizzazione della professione delle escort e delle accompagnatrici in Italia, analogalmente a quello che avviene in altri paesi del mondo. Con questa dichiarazione, Massimo Cascio, presidente dell’Associazione Culturale, scrive all’Onorevole Daniela Santanchè, Sottosegretario del Governo Italiano che qui riportiamo fedelmente ed integralmente.

Nostra Considerazione: Indipendentemente dall’orientamento politico della Associazione Culturale Legio Matutia, ci sembrava opportuno segnalare la proposta che risolverebbe, a detta di molti, moltissimi problemi.

Ecco la lettera inviata:

 

All’avanguardia in questo caso l’Olanda, la Germania e la Spagna, dove, ad esempio, nei siti di annunci escort viene indicato anche il prezzo della prestazione (sia sessuale che solo di accompagnamento) e sono inseriti persino gli indirizzi di alloggi che possono essere affittati alle escort.

Sembra che la Legge Merlin, che ha abolito l’esercizio del meretricio nelle case di tolleranza, sia un totem inattaccabile, quando invece è una semplice legge che può essere abolita da un’altrettanta semplice legge votata dal Parlamento italiano. Varie proposte normative infatti giacciono in Parlamento ( pro e contro la prostituzione), ma non si sa bene perché non si interviene una volta per tutte sull’argomento.

La legge attuale e le norme dei vari codici sono alquanto equivoche sul tema, lasciando ampi margini discrezionali nella loro interpretazione; le stesse sentenze della giurisprudenza non sono omogenee.

In Italia il quadro normativo sulla prostituzione porta a fare queste considerazioni: prostituirsi non è reato, è reato lo sfruttamento e il favoreggiamento. Se una o due escort esercitano in casa, non è reato; se i condomini sono d’accordo, nulla osta all’esercizio in appartamento della prostituzione. Se ad esercitare la prostituzione sono più di due persone allora c’è la presunzione di sfruttamento; in quel caso bisogna capire chi sfrutta chi. Stare fermi sul ciglio della strada, di notte, non è reato; ma se da un’auto ci si ferma a parlare con la persona ferma, allora la si multa per intralcio al traffico, cosa che contrasta col codice della strada, nel quale sono previsti casi in cui è consentita la fermata temporanea.

Se si mette un annuncio di tipo escort su un giornale o un sito non si deve fare riferimento alla prestazione in denaro, altrimenti si può essere puniti; c’è però il problema che chi lo mette è consapevole di quello che fa, quindi dov’è il reato?

Gli stessi siti di annunci vengono a volte indagati e chiusi, salvo essere riaperti perché non vi si riscontra reato di favoreggiamento; tutto però serve a creare scandali massmediatici tanto per fare vendere i giornali.

In alcuni centri benessere si esercita di fatto la prostituzione, con ragazze consapevoli, maggiorenni e consenzienti: dov’è lo sfruttamento? Alcuni di questi vengono chiusi, gridando allo scandalo ( è successo recentemente ad Arma di Taggia), spiattellando sui giornali gli sms che i clienti mandavano alle massaggiatrici per ringraziarli delle ore liete trascorse; clienti soddisfatti, massaggiatrici contente: dov’è il reato?

Anche in questo caso tutto serve per far vendere i giornali. Nei club privée si attua lo scambio di coppie con prestazioni sessuali; se si è associati non vi è reato, se non lo si è allora c’è la possibilità di chiudere il locale in caso di controllo.

Come si vede in Italia la situazione è ingarbugliata, dimentichi degli insegnamenti degli antichi Romani che le cose invece cercavano di semplificarle, e che nel campo del piacere erano maestri, con terme dove si esercitava l’arte dell’eros.

Il fatto di essere un paese formalmente cattolico non implica il fatto di doversi ipocritamente trincerare dietro un falso moralismo per non affrontare la questione.

Ognuno ha una percezione della moralità e del buon costume soggettiva, che non può essere giudicata o punita pregiudizialmente da chi la pensa diversamente, e che magari fa di nascosto ciò che in pubblico ritiene riprovevole e vieta.

I bisogni sessuali sono eventi naturali dell’uomo così come della donna; ognuno può esercitarli come meglio crede, nel rispetto dei diritti e delle libertà altrui.

Sono le stesse associazioni di prostitute che chiedono i riconoscimenti dei loro diritti, quindi crediamo che debbano essere coinvolte anche loro nel processo di legislazione sulla materia.

Lasciando tutto così com’è, si da campo libero allo sfruttamento che invece si deve combattere.

Sono alcuni esempi gli affitti in nero alle stelle per chi si prostituisce in casa e la riduzione in schiavitù da parte di clan che gestiscono la prostituzione soprattutto nelle strade di ragazze immigrate. Lo sfruttamento della prostituzione potrebbe essere inserito nel più ampio concetto del reato di riduzione in schiavitù, che implica quindi uno sfruttamento sia sessuale che di tipo lavorativo di persone non consenzienti e in difficoltà economiche e sociali.

Tutto il resto deve essere lecito nelle forme ritenute più opportune; che siano eros bar, strip bar, case di tolleranza , terme, centri benessere, appartamenti, annunci sui giornali o in rete e così via.

Siamo convinti che tutto ciò farebbe diminuire drasticamente anche i reati di abuso e violenza sessuale. Chi vuole prostituirsi deve poterlo fare liberamente ed essere messo nelle condizioni di poter svolgere questa attività.

Se già la legge recita di fatto che prostituirsi non è reato, allora che si renda effettivo questo dettato, depenalizzando ciò che c’è da depenalizzare e creando poche norme ma lineari e chiare”.

Qui troverete il link diretto all’Associazione Culturale Legio Matutia.

Karl Lagerfeld: amo le escort di alto borgo.

Thursday, April 8th, 2010

In una intervista rilasciata a Vice, famoso ed autorevole magazine americano, Karl Lagerfeld direttore artistico di Chanel, una delle più prestigiose maison di moda internazionali, sostiene di preferire le escort di alto borgo piuttosto che andare a letto con una persona che ama e per la quale nutre dei sentimenti.

Lo stilista dice che le escort a cinque stelle, sono un privilegio per le persone ricche e benestanti che possono permettersele.

A chi invece non ha grandi possibilita’ economiche non rimane altro, purtroppo,  che la pornografia.

Nell’intervista rilasciata da Lagerfeld, egli stesso sostiene che non predilige andare a letto con una persona che ama perchè dice che il sesso non dura mentre gli affetti possono durare molto a lungo.

Ovviamente, visto che Karl Lagerfeld è dichiaratamente omosessuale, si rivolge solo ed esclusivamente a escort uomini di altissimo livello.

Curioso notare che Lagerfeld sostiene di ammirare gli attori di film porno o hard.

Secondo Lui, infatti, recitano un ruolo molto più difficile di quello recitato da un normale attore di un film di qualsiasi altro genere.

Interessante la Sua definizione degli occhiali da sole che sempre indossa, definiti il Suo burqa. Li indossa sempre per mascherare la Sua miopia. Dice Lagerfeld, se una persona miope toglie gli occhiali, i Suoi occhi sono così piccoli da sembrare quelli di un cucciolo abbandonato.

Ma per gustare i vari passaggi dell’intervista fiume rilasciata dallo stilista, Vi rimandiamo direttamente al sito della rivista.

L’intervista è stata rilasciata al giornalista Bruce LaBruce, noto alle crronache non tanto per la Sua professione di giornalista ma per il Suo passato di porno star gay.

Ecco il link diretto all’intervista.

Germania: se vai ad escort in bicicletta hai diritto allo sconto.

Monday, March 29th, 2010

Ecco una notizia che ci arriva dalla Germania. Le escort tedesche sono delle convinte ecologiste e hanno deciso di intraprendere una iniziativa molto particolare: applicare uno sconto per i loro Clienti che scelgono mezzi di trasporto ecologici, come la bicicletta, per raggiungerle.

A Berlino, lo sappiamo da molto tempo, i ciclisti sono i veri padroni e i veri protagonisti del traffico. Le piste ciclabili sono state costruite ovunque e i tedeschi si muovono sulle due ruote a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Da qui la necessita’ per le escort di garantire uno “sconto verde” ai Clienti che non inquinano.

Tutto questo perche’ la crisi ha colpito anche il mondo dorato delle escort e delle accompagnatrici, le quali hanno quindi deciso di far fronte a questa emergenza in un modo del tutto inusuale: tutti i Clienti che si recheranno agli appuntamenti in bicicletta o con l’autobus ecologico, avranno diritto ad uno sconto di 5 euro sul prezzo pattuito per l’incontro.

 

Il sistema funziona in maniera egregia: lo sconto di 5 euro o la promozione dell’uso di mezzi ecologici ha portato per le escort mediamente 5 nuovi Clienti al giorno.

Con questa “mossa ecologica” le accompagnatrici e le escort berlinesi saranno riuscite a conquistare anche gli amanti del verde o semplicemente quelli più al verde?

Noi siamo davvero convinti che i Clienti tedeschi sarebbero molto piu’ contenti se le escort e le accompagnatrici li raggiungessero in bicicletta, magari in un contesto come quello rappresentato dalla foto qui sotto !!!

 

Escort raggiungono i Clieni in bicicletta

Propongono di creare gli escort bar.

Thursday, March 25th, 2010

Ormai abbiamo raggiunto il paradosso. In un paese come il nostro, dove la morale ed il bigottismo la fanno da padrone, il fenomeno delle escort solletica continuamente nuovi quesiti.

La battaglia per combattere le organizzazioni che sfruttano la prostituzione, relegando in schiavitu’ molte ragazze, e’ doverosa e necessaria.

Ma va tenuto conto che moltissime escort, accompagnatrici e ragazze che decidono di fare questo lavoro, lo fanno per libera scelta, decidendo di svolgere la loro attività nel modo in cui lo ritengono piu’ opportuno, senza nessuna violenza e costrizione.

L’ex esponente di Alleanza Nazionale, Daniela Santanche’, attuale neo segretario di Stato al Dipartimento per l’Attuazione del Programma di Governo, rifacendosi a quanto successo in Spagna, ha recentemente fatto una proposta di legge che sembra trovare concorde anche il ministro delle Pari Opportunita’ Mara Carfagna.

Aprire i cosiddetti “ESCORT BAR”, luoghi di incontro annessi a dei locali pubblici dove le escort possano svolgere il loro lavoro.

Stando a quanto proposto dalla Santanche’, questi luoghi dovrebbero essere situati al piano rialzato di pubblici esercizi, music bar, night club e locali di divertimento e garantirebbero l’esistenza di un ambiente consono all’esercizio della professione della escort, controllati sia da un punto di vista sanitario che da un punto di vista legale.

In un sondaggio condotto da Sky Tg24, sembrerebbe che 7 italiani su 10 si siano dichiarati favorevoli alla proposta dei “bar delle escort”.

Escort in un bar

Ovviamente questo ha scatenato le ire della FIPE, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi che sostiene giustamente che tale proposta andrebbe a svilire la natura vera dei locali.

Ma ci domandiamo: fermo restando i necessari controlli per evitare ogni sopruso, ogni violenza e ogni sfruttamento delle donne, non è più semplice lasciare che ognuno decida cosa fare della propia vita ???

Se una donna decide di fare la escort in maniera assolutamente autonoma ed indipendente, visto che in Italia non esiste il reato della prostituzione, ammesso che poi una escort si prostituisca, perchè non lo può fare liberamente.

Tutti si nascondono dietro un dito ma la realtà è ben diversa !!!

La stragrande maggioranza degli uomini, e non solo, NON rinuncia ad un incontro a pagamento. E questo lo sanno tutti, governanti e magistrati, moralisti e benpensanti. Abbiamo un’immensa letteratura che ne parla.

Alla luce di quanto successo attorno al fenomeno delle escort nell’ultimo anno, è chiaro che è più facile uscire con queste trovate inutili piuttosto che prendere in mano seriamente la questione e soprattutto la Legge Merlin, regolarizzando una professione che nel 2010 è diventata, volente o nolente, parte integrante della nostra società.  accompagnatrici milano.

Ecco la fonte integrale della notizia.