Archive for the ‘I RACCONTI DI MOKA’ Category

ROSSELLA e l’amore platonico!

Monday, June 9th, 2008

Moka ha molte amiche. Questo lo sappiamo. Ogni tanto però si imbatte in alcune persone strane.

E’ ragionevole pensare che una escort sia assolutamente distaccata da tutto quello che è il mondo delle emozioni, degli innamoramenti, dei coinvolgimenti. In realtà  non è sempre così!

Questo è il caso di Rossella, la chiameremo così per rispetto della sua privacy.

E’ una giovane accompagnatrice italiana, indipendente, determinata, caratterialmente forte, consapevole del suo fascino e del suo sex appeal.

Giovane, al passo con i tempi, consapevole del suo ruolo e del suo carisma. Assolutamente in grado di gestire l’animo maschile di cui conosce ogni meandro.

Sempre impegnata con il lavoro, grande organizzatrice della sua giornata lavorativa, attenta ad ogni particolare, capace di gestire anche la situazione più complessa. Segno zodiacale: capricorno! Un dettaglio da non trascurare!

Lei vive di obiettivi, programma la sua vita per raggiungerli. Emotiva, sensibile, qualche volta attaccabile; ma sempre in grado di dominare queste sensazioni. Ma gli intoppi sono sempre dietro l’angolo! Moka è un suo amico.

Le telefonate tra di loro si sprecano, sono lunghe, piene di aneddoti, ricche di episodi, di stranezze, di dettagli. E qui emerge come al solito la determinazione di Rossella, la sua grande capacità  di scindere perfettamente il lavoro dalla sua vita personale. E proprio in questa sua grande capacità, emerge qualche volta qualche piccola debolezza.

Anche Rossella è un essere umano, una donna come le altre, non arriva da un altro pianeta. E fu così che un giorno, con enorme sorpresa di Moka, durante una delle tante telefonate, si intuisce che Rossella si è “innamorata”!

Direte voi: impossibile, sarebbe un problema enorme per una escort, di difficile soluzione tra l’altro. Eppure è così. Moka la ascolta attentamente, un incontro le è stato fatale, Rossella è diventata vulnerabile. L’uomo che l’ha incontrata, uno dei tanti, ha lasciato il segno. Un unico incontro che si è dimostrato determinante.

Rossella è trepidante, lo vuole, lo desidera, lo cerca. Tra i due comincia uno stillicidio fatto di telefonate, di messaggi, di richieste reciproche. Però fatalmente, quell’incontro rimane isolato, non ce ne saranno altri.

E proprio questo diventa per Rossella destabilizzante. Lui la cerca, la vuole, la desidera, la copre di attenzioni telefoniche, di sms. Lei accetta il gioco, un gioco però che lascia il segno, un gioco che a volte non lo è più e che spesso diventa difficile da gestire.

Eppure non si incontrano più. Sembra abbiano entrambi paura, lui si avvicina e poi fugge, lei impazzisce per questo, non lo tollera, non lo accetta, non capisce. Raccontato così si direbbe “amore platonico”! Di sicuro lo è, forse è un amore proprio perchè è platonico.

E di questo passo, la storia va avanti per qualche mese, condita sola da rapporti telefonici, dove i due continuano a non vedersi più. Fino a quando, un bel giorno, l’incantesimo si rompe. Rossella non può vivere di virtuale. Capisce che ha bisogno di vederlo, del contatto con lui, di lui.

Ma questo non succede e, come sempre accade, decide di chiudere ogni sorta di comunicazione, non accetta più un gioco che è diventato al massacro! Ma ci rimane male, si rende conto che anche lei, come tutti, aveva bisogno delle emozioni che questo incontro le aveva procurato.

Voleva continuare ad emozionarsi, sarebbe volata per lui in capo al mondo, avrebbe fatto follie. Eppure lui scappa, teme i suoi occhi, il suo carattere, la sua testa. E con enorme rammarico, Rossella, che non dimentichiamo è una gran professionista, molla la presa.

Dopo mille sforzi, si rende conto che quell’amore platonico rimarrà tale, non potrà  avere nuovi risvolti. Quindi, ritorna alla sua quotidianità , alla routine di tutti i giorni, con gli occhi e il cuore pieni di tristezza.

Ma perchè vi ho raccontato brevemente la storia di Rossella? Solo per farvi capire che anche una escort che sembra priva dell’anima, capace di passare da un incontro all’altro apparentemente senza nessuna difficoltà, senza fatica, senza dolore, ha un cuore che batte, un cervello che si nutre di emozioni.

Emozioni che forse NON sono concesse ad una escort! Per questo è un lavoro difficile, duro, spietato, doloroso. Ma lei, Rossella, è forte, è brava, è capace. Anche questa volta, come quasi sempre, vincerà  lei!

MOKAL’alligatore

CERVELLO, uomo o donna?

Thursday, May 8th, 2008

Esiste davvero questa comparazione tra il cervello di una donna e quello di un uomo?

Siamo davvero così tanto diversi?

Abbiamo voluto ridere un pochino, evidenziando ironicamente alcuni degli aspetti cruciali del cervello degli esseri umani, esasperando volutamente le  loro differenze principali.

Giusto per farci quattro risate e per riflettere un po’ su quanto evidenziato dalle fotografie..

Che dire: per certi aspetti e in alcuni casi i nostri cervelli sono proprio così !!!

Confronta le due fotografie successive e rifletti un po’!

cervello uomo

MOKA - L’Alligatore

 

IL SOGNO, per ridere un po’!

Thursday, May 8th, 2008

MOKA ha promesso che nei suoi racconti non ci saranno mai volgarità . Questo è ovvio. Ma oggi mi sono permesso una piccola “licenza fotografica” che credo esprima il desiderio di moltissimi uomini. Sognate, sognate, sognate. E soprattutto divertitevi molto!

MOKAL’Alligatore

CIOCCOLATINO, l’amica al telefono!

Thursday, May 8th, 2008

Eccomi qui anche oggi, dopo una notte di lavoro e con poche ore di sonno alle spalle. Mi interrogo spesso sul significato della parola amicizia. La conosciamo tutti quella vera, quella che ci aiuta, quella che ci fa compagnia, quella che a volte non ci fa sentire soli. Quella che spesso ci ha tradito. Però esiste anche una amicizia virtuale, senza volto, forte, sincera, profonda.

Moka, il caimano, è fortunato in questo. La sua solitudine è spesso stata interrotta da lunghe e profonde amicizie telefoniche. Amicizie che si sono create e consolidate nel tempo non si sa bene per quale motivo.

Forse per qualche affinità , per la sonorità  della voce, per il fatto di non dare un volto al proprio interlocutore, per l’intrigo di confessare ad uno sconosciuto la propria intimità. O forse per qualche altro motivo nascosto. Ma veniamo a noi. Cioccolatino è una splendida escort italiana, affascinante, deliziosamente maliziosa, caratterialmente decisa, apparentemente dura e spietata.

Almeno così MOKA la immagina. Fa del suo lavoro una professione gestita in “maniera manageriale”. Nulla viene prima del suo lavoro. Ho deciso di chiamarla Cioccolatino per ovvi motivi di privacy, approfittando di una piccola sua debolezza: ama terribilmente il cioccolato e l’ottima pasticceria. Da qui il nome, l’adorato Cioccolatino.

Ormai ci sentiamo da lungo tempo, il telefono e il mezzo che utilizziamo per i nostri incontri virtuali. Le confessioni sono all’ordine del giorno, l’intimità delle emozioni viene sempre sviscerata. La verità  e intrinseca alle nostre telefonate. Eppure mi interrogo spesso su questo: MOKA, il caimano, realista e concreto come al solito, attratto e stupito dalle amicizie al telefono.

Eppure è una costante; non è la prima volta che questo succede, anzi molte volte questo si verifica. Quello che è stupefacente è considerare che ciò continui nel tempo, con pause più o meno lunghe ma senza interruzioni. Ed ecco che in queste conversazioni telefoniche, Moka diventa un amico, un confidente, un complice, colui con il quale parlare e comunicare, colui al quale poter svelare quegli aspetti che normalmente una escort tiene per se.

Il rapporto fugace se pur intenso con il suo Cliente, non le permette di sviscerare le proprie emozioni. Eppure con MOKA questo succede. Nel caso di Cioccolatino, in maniera particolare. Lei si dichiara e si presenta come una donna moderna, veloce, sicura, determinata, consapevole del suo valore e del suo ascendente.

Consuma i suoi rapporti nel breve tempo di una serata o di una notte. Li brucia, li distrugge. Ormai ha l’abilità  di colei che ha profondamente analizzato la sensibilità dell’uomo, lo conosce intimamente, lo gestisce in maniera perfetta. E tutto questo la rende gettonatissima, richiestissima.

Ma a volte questi meccanismi in lei si inceppano e allora iniziano i guai. E qui scatta come al solito un sms a MOKA, un sms di solito scritto con tanta freschezza ma che non lascia dubbi. Cioccolatino si è persa in una nuvola di emozioni che non rappresentano lo standard quotidiano vissuto. Qualcosa di diverso accade.

Certo, anche lei è una piovra: quando vive le emozioni giuste, le fagocita, non se le lascia scappare. Ma qui inizia il problema. La sua sicurezza diminuisce, la sua determinazione sparisce, calano le sue difese. Eppure è consapevole, seppur teoricamente, che il suo ruolo di escort non le permette divagazioni.

E quindi cosa fare se non chiamare MOKA??? Lui c’è sempre, lui con lei discute, si confronta, litiga, la rassicura. E soprattutto c’è sempre, senza una doppia identità, senza nessun fine, senza nessun obiettivo. E questo risulta essere bellissimo per entrambi. Capire che le parole hanno il potere di stringere legami forti, unici, irripetibili.

Ma MOKA spesso si rattrista: vorrebbe dare un volto a Cioccolatino, guardarla negli occhi nei suoi momenti di tristezza, di gioia, di felicità. Ma sa che non può  perchè sarebbe tradire un’amicizia, violare un’intimità, dare un volto a chi non lo ha perchè si è deciso solo di immaginarlo.

MOKAL’Alligatore

NATY, la piccola donna della mia vita!

Saturday, April 26th, 2008

Sono sempre io, Moka. E sono sempre loro che mi riempiono di gioia di vivere. Lei è giovanissima, almeno così pensavo quando l’ho incontrata. Ma i suoi 23 anni mi svelano tante cose. Carinissima, piccolina, perfettamente scolpita in un corpicino che fa girare lo sguardo anche a chi è afflitto dai dolori cervicali cronici. Lei è consapevole di essere un bocconcino prelibato. Lo sa, esercita con forza la sua seduzione, quasi inconsciamente. Emana una carica strepitosa, è terribilmente femmina. A questa sua immagine di donna sicura del suo appeal, le fa da contraltare una bellissima bambina di 5 anni che sembra un angelo sceso dal cielo. Boccoli gialli e due occhi blu cobalto.

Un sorriso splendido e una vocina squillante. Lo sguardo sempre intento a cercare la mamma. Lei invece, si lei……Naty……la osserva con la gioia di una mamma che è sicura di aver creato un qualcosa di unico, irripetibile. Una contrapposizione fantastica: la bellezza di una donna unita allo splendore di una mamma.

Una delle tante fortune di Moka, uno di quei suoi innumerevoli incontri che hanno caratterizzato la sua vita. Quegli incontri che lo rendono triste, lo fanno vivere, lo fanno emozionare, lo rendono felice, appagato. Naty è davvero splendida come sempre, tutti i giorni lo è.

Sembra nulla possa scalfire il suo sorriso, il suo fascino, il suo umore. E finalmente un banale caffè diventa il pretesto per un incontro indimenticabile. Lei arriva fasciata nei suoi jeans, un maglioncino rosa le disegna la figura. I lunghi capelli appoggiati sulle spalle e i suoi occhioni coperti da un paio di occhiali da sole che la rendono ancor più sensuale.
Il nostro incontro è stato fin da subito atipico.

Sembrava ci conoscessimo da lungo tempo. Non ci sono imbarazzi, non c’è impaccio, tutto fila via senza intoppi. In maniera molto naturale, quasi fossimo da sempre una coppia collaudata, ci prendiamo per mano. C’è un trasporto particolare, le mani si cercano, lo sguardo pure. Il primo bacio è spontaneo, naturale, quasi fosse un bisogno.

Tutto diventa strano, c’è una chimica travolgente. Ma capiamo entrambi che non è un incontro passionale, quasi che nessuno dei due volesse rovinare quell’atmosfera così magica. Passiamo un’ora a raccontarci a vicenda, il caffè fa spazio ad una spremuta. Siamo vicino, molto vicini. I nostri occhi continuano a cercarsi ripetutamente.

Nei giorni successivi ci rivediamo spesso, passiamo ore abbracciati, parlando, stringendoci, baciandoci. L’attrazione è fortissima, il desiderio di fare l’amore cresce sempre di più. Ma nessuno dei due osa varcare quel limite che sembra naturalmente fissato da qualcosa o da qualcuno.

Il suo corpicino nervoso, agile, scattante mi avvinghia. Il suo viso è perennemente tra le mie mani, le sue labbra incontrano le mie, il suo abbraccio mi fa palpitare. Il suo respiro cambia, lei controlla il suo desiderio. Io le parlo, la guardo negli occhi, lei comprende il mio desiderio. Il suo è inequivocabile: ma ci fermiamo sempre lì, quasi per magia.

Questo diventa l’aspetto migliore di lei. Questo mi emoziona. Non soffro perchè non faccio l’amore con lei, anzi. Paradossalmente questo mi da benessere. La spoglio, la osservo, la contemplo. Noto con piacere che è gratificata dal mio sguardo. Mi invita con gli occhi a continuare a guardarla, mi dice che un giorno saremo molto più vicini di così.

Ma capisco che non è importante, capisco che il suo sex appeal è fantastico. La abbraccio, percepisco attraverso le mie mani le vibrazioni del suo corpo, conosca la sua eccitazione. Ma mi fermo, non posso modificare quei momenti. Ne ricevo un benessere assoluto, inimmaginabile. A volte i suoi grandi occhioni diventano tristi, cerco di capire il perchè mi dice che un giorno capirò. Non insisto anche se pagherei per entrare nella sua testa.

Mi bacia ancora, mi sussurra che ci rivedremo presto, mi dice che sono strano, mi dice che si sente bene. Una gioia immensa mi percorre la mente. La vorrei scoprire, vorrei conoscere il suo percorso di vita, vorrei scoprire i meandri dei suoi pensieri, vorrei scoprire e gustare il suo piacere.

Non è ancora il momento, non mi è possibile andare oltre. Non ci è possibile!!! Ma il nostro abbraccio continua, intenso, caldo, vero. Ci salutiamo con un bacio appena accennato sulle labbra. Le nostre mani si stringono quasi a confermare un’intesa, un bisogno, un senso di appagamento. Ci lasciamo.

Stranamente il pensiero non corre alla prossima volta che ci incontreremo, come di solito succede. Sento il desiderio di assaporare il suo ricordo. La sua capacità di farmi stare immensamente bene, senza rimpianti, senza tristezza, senza ansia, senza paure.

E’ incredibile pensare che anche così si può fare l’amore con una donna meravigliosa.

Naty, la piccola, splendida donna della mia vita.

MOKA - L’Alligatore