Archive for the ‘I RACCONTI DI MOKA’ Category

MOKA, il suo profilo!

Friday, April 25th, 2008

Moka, l’ Alligatore, il divoratore di emozioni. E’ lui che scrive, lo abbiamo già detto. Ma chi è Moka? Quali sono i motivi che lo inducono a scrivere questo blog? Facciamo qualche passo indietro e cerchiamo di tracciare un piccolo profilo che poi sarà fondamentale per comprendere meglio l’oggetto dei suoi racconti. I “maschietti” dovranno essere un po’ pazienti se verranno spese due righe sul suo aspetto, sul suo carattere, sul suo stile di vita, sul suo modo di pensare. Vi saranno di grande aiuto per leggere con maggior partecipazione quello che qui troverete pubblicato.Moka è definito un uomo piacente. Non un “belloccio” ma uno che si difende. Riservato ma ostentatamente sfacciato, quasi sempre risulta essere intrigante. Ottima dialettica, buon compagno di “merende”, pronto sempre allo scherzo e alla risata, assolutamente simpatico in prima battuta. E qui inizia il bello: di fronte a questa immagine decisamente “piacente” si cela uno degli uomini più detestati in assoluto e qui, cercherà di spiegarvi il perchè !!!

Frequentare Moka o condividere con lui un po’ di tempo, fa scattare quasi per incanto, una sorta di odio nei suoi confronti: lo si comincia a vedere come un antipatico, un egocentrico, un insopportabile, un altezzoso, una persona poco affidabile e chi più ne ha più ne metta.

Non c’è spiegazione a questo, però è quello che succede quasi sempre. Dagli uomini, Moka è detestato: forse per una sorta di competizione, forse perchè è straordinariamente immediato, è diretto in maniera disarmante. O forse solo perchè non  è facile relazionarsi con lui, nemmeno quando si tratta di amicizia.

Dalle donne, Moka è spesso odiato e qualche volta amato profondamente. Un dualismo che ha contraddistinto la sua vita, fatta di molti incontri, anche i più strani, ricchissima di episodi, di situazioni, di lunghe conversazioni, di amori fugaci, di velocissimi incontri emozionantissimi. E forse questo suo modo di essere così sfuggente lo ha reso molto spesso detestabile a qualche volta amato follemente.

Moka non può vivere da solo, non può vivere senza una donna, non può vivere senza sensualità , non può vivere senza femminilità , non può vivere senza emozioni. Moka vive alla costante ricerca di palpitazioni, di scossoni, di vibrazioni. Eppure è un uomo che tutti definirebbero regolare: astemio, non si droga, non ha eccessi. Insomma, il classico “bravo ragazzo”.

Eppure nell’animo vive un terremoto continuo dove, tra una scossa e l’altra, la donna ha un ruolo primario, un ruolo che per lui è essenziale, un ruolo insostituibile. La donna……si proprio Lei……che Lui adora nella sua essenza, nel suo animo, nel suo intelletto, nella sua sensualità , nel suo fascino, nel suo immaginario.

Alla luce di questi piccoli dettagli, i suoi racconti si svilupperanno: con mille tristezze, mille gioie, mille dolori, mille piaceri.

Con la consapevolezza però che la donna rimane l’essenza del suo vivere.

MOKAL’Alligatore

MOKA, colui che ha deciso di scrivere!!!

Friday, April 25th, 2008

Nel mondo della comunicazione, mi sembrava corretto adeguarmi alle “mode” correnti. Nulla di più scontato se non creare un blog. Chi racconta e chi scrive è un personaggio ai limiti della realtà , con mille difetti e pochi pregi, con molto ottimismo, con poche riserve e senza una grande diplomazia.

Schietto, diretto, a volte imbarazzante ma sempre strettamente legato e connesso alla realtà. E’ un grande estimatore del mondo femminile, delle donne in senso lato, del loro modo di essere, dei loro pregi e dei loro difetti. Non è un frequentatore delle escorts, almeno nel senso che abitualmente si riserva a questo termine.

Le conosce abbastanza bene sotto altri aspetti, cerca di analizzare le loro sfumature, la loro furbizia, la loro intelligenza, la immensa capacità di sedurre, la loro capacià  di adeguarsi ad ogni sottile cambiamento. Insomma, un estimatore un po’ anomalo ma sempre attento. O forse proprio non le conosce e allora ecco emergere il desiderio di farlo.

Il suo obiettivo è quello di cercare di raccontare il mondo delle accompagnatrici e delle escorts con occhi diversi, con un taglio mai banale, cercando di rappresentare quegli aspetti che poche volte vengono valutati. Non ci sarà  mai il racconto di un incontro, mai un dettaglio volgare o intimo, mai un accenno all’intimità di un incontro. Sarebbero cose banali, scontate, addirittura poco interessanti.

Con un po’ di presunzione, cercherà  di raccontarvi altri aspetti connessi ad un incontro con una “donna sconosciuta”. Si proprio così: una “donna sconosciuta”………così può essere definita una escort al primo incontro. Molto probabilmente lo sarà sempre per chi la frequenta. Ma il suo desiderio di scoprire quello che sempre viene tenuto in cassaforte nell’animo di ognuno è fortissimo.

Ci proverà, sicuramente con pochi risultati, in ogni caso sarà  comunque interessante. Il moralismo e il giudizio non fanno parte di lui, non ci saranno in questo blog. Come pure non ci sarà mai un riferimento diretto. Chi vi scrive si chiama MOKA, l’Alligatore.

Sopportatelo, giudicatelo, rispondetegli, confrontatevi. Nell’immensità del mondo femminile avremo molte cose da dirci. Forse troppe. Come sempre ci proviamo.

Dimenticavo: se MOKA avesse la fortuna di essere letto anche dal mondo femminile, sarebbe strepitoso poter avere un confronto. Uno scambio, una riflessione, un pensiero.
Buona lettura!!!

MOKA - L’Alligatore

VALENTINA, splendidamente diversa!

Tuesday, April 1st, 2008

L’incontro con una donna è sempre e comunque una grande emozione. Indipendentemente da quali siano gli sviluppi di ognuno di essi. Certo è che, spesso, un incontro può diventare sorprendente, misterioso, enigmatico, accattivante, ricco di sorprese, a volte anche non gradite. Ma procediamo per gradi. Il caso mi porta a lei: e come per magia incontro il Suo sguardo e ne rimango assolutamente attratto. Due occhi neri splendidi, inequivocabili ma, assieme al loro essere vivi, attenti, interessanti ed interessati, leggo un fondo di tristezza che mi colpisce. Allora decido che non posso perdere l’occasione per capirne il motivo.

Lei è molto carina, una collegiale, lineamenti quasi perfetti, lunghissimi capelli neri, due labbra splendide con un filo di lucidalabbra, una leggera abbronzatura, mani curatissime, nessun orpello addosso. Che dire: incantevole. Furtivamente cerco di carpire qualcosa di lei. Non ho nessun elemento per poterci parlare, per poter agire in qualche modo. Ma il telefono mi viene in aiuto. Lei riceve una telefonata e, con molta discrezione, riesco a capire perlomeno il suo nome. Almeno qualcosa di lei l’ho saputo.

Sbrigo le mie cose e me ne vado. Ma i suoi occhi tristi mi rimangono impressi. Quel giorno lei diventa una presenza costante nella mia giornata. Decido allora di mandarle un mazzo di fiori. Banale di sicuro ma non ho altre alternative. Opto per qualcosa di primaverile, fresco, giovane, frizzante. Come lei del resto. Almeno così mi è sembrato. Allego un biglietto con il mio nome e il mio cellulare. Un paio d’ore dopo, uno squillo.

Il numero che appare sul mio cellulare non è conosciuto. Rispondo: è Lei. Voce squillante, sicura, rassicurante. Ha gradito, la sento contenta, mi lascia spazio. Due chiacchiere veloci e ci salutiamo. Non mi basta però La voglio conoscere. Le mando alcuni messaggi. Lei risponde, gradisce nuovamente e accetta la possibilità di vedermi. Ci accordiamo per un caffè.

Ci vediamo. La prima impressione è confermata: è come l’avevo vista la prima volta, sicura, decisa, attenta, solare. Dieci minuti piacevolissimi, poche volte un caffè lo è stato così. Ma improvvisamente mi blocca. Mi dice: voglio parlarti chiaro. Non voglio fraintendimenti. Voglio essere vera con Te. Nessun equivoco. Gradisco oltremodo questo suo atteggiamento. Dentro di me l’idea che fosse assolutamente diversa dalle altre veniva confermata. La invito a continuare, la sollecito, sono curioso.

Lei, con un modo così diretto e immediato, guardandomi dritto negli occhi, mi dice: sono lesbica!!! La abbraccio, la stringo, la ringrazio. Le ribadisco che è una numero uno. Il colpo è duro, violento. Ma apprezzo, la stimo, ne rimango ancor più colpito. Perché almeno per una volta, ho potuto constatare che comunicare in maniera diretta è sempre bellissimo, nel bene e nel male. Lei con me lo ha fatto e io non potrò dimenticare.

Ci salutiamo, la vedo andarsene, la seguo con lo sguardo, non la vedo più Alla fine, tra me e me, rifletto e constato che spesso gli incontri sono bellissimi anche se non hanno un seguito. Che bello sarebbe se fosse possibile comunicare con questa immediatezza con una donna. Quante cose diventerebbero più semplici. Purtroppo molto spesso le persone con le quali questo è possibile se ne vanno. Ma che importa. Rimangono sempre. Sempre!!!

MOKAL’Alligatore