Nonostante in Italia la legge proibisca di affittare una casa o un appartamento ad una escort o ad una accompagnatrice perchè si rischia una pesante accusa di favoreggiamento e induzione della prostituzione, qualora si sia ben consapevoli della attività che viene svolta al suo interno, questo fenomeno è assai diffuso.
E spesso, nascono i problemi. Questa volta, due escort di origini dominicane ma con la cittadinanza italiana, decidono di affittare un piccolo mini appartamento a Ischia. Concordano con la proprietaria di pagare un affitto settimanale di 250 euro versando anche una caparra di 100 euro.
Un bel giorno, la proprietaria di casa, disturbata dal continuo andirivieni di persone all’interno del Suo piccolo monolocale, decide di sfrattare le due escort che non prendono bene la decisione. Non solo, oltre allo sfratto, la proprietaria dell’immobile decide di non restituire la caparra precedentemente versata alle due escort.

Per questo motivo, tra le due escort e la titolare dell’appartamento scoppia una violenta lite che finisce con l’arrivo della Polizia che immediatamente pone sotto sequestro l’immobile e denuncia la proprietaria per induzione e favoreggiamento della prostituzione.
Non riusciamo a capire come mai le escort e le accompagnatrici, essendo assolutamente consapevoli del fatto che affittare un locale in cui esercitare la propria attività sia un reato, continuino a farlo.
In Italia, la prostituzione, ammesso che di questo si tratti, non è un reato purchè la stessa venga svolta in assoluta autonomia e senza l’intervento di alcuno.
Non sarebbe meno rischioso per le escort prendere una stanza d’albergo o di un residence in assoluta autonomia senza incorrere in problemi giudiziari? Sembra che molte escort Roma e escort Milano abbiano capito che questa, forse, è la scelta migliore.
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