
L’ennesimo caso triste che tocca il mondo apparentemente felice e dorato delle escort e delle accompagnatrici, dove spesso la solitudine interiore gioca dei brutti scherzi.
Questa è la storia di Laura Main, ragazza scozzese di 28 anni, che è morta il 14 Dicembre 2009 per aver assunto un cocktail fatale di alcool e droghe.
Laurea in giurisprudenza e praticantato in corso di svolgimento a Londra. Un passato come dj di discreto successo e come giornalista free lance per riviste musicali.
Apparentemente una ragazza modello, nulla faceva presagire al disagio che la attanagliava da anni, dove la depressione si era impadronita di Lei e dove le droghe sono state compagne quotidiane, tanto da portarla più volte vicino alla morte per overdose.
Proprio un mix fatale di stupefacenti e di super alcolici, ingerito in una notte, ha provocato la sua morte.
Lei che di giorno era Laura, brillante avvocato emergente e di notte si trasformava in una splendida escort di nome Eve, al soldo di una nota agenzia londinese.
La notizia della sua morta è stata resa nota solo qualche mese dopo e le autorità stanno ancora cercando di far luce sulla doppia vita di questa giovane ragazza che, forse senza che nessuno se ne accorgesse, viveva un dramma interiore tale da renderla dipendente dalle droghe, dagli psicofarmaci e dall’alcool, costringendola anche a fare la doppia vita.
Una storia triste, dove ancora una volta la solitudine gioca un ruolo determinante, a volte devastante.
Anche e soprattutto nel mondo delle escort e delle accompagnatrici.
Ecco la fonte integrale della notizia.
Tags: agenzia escort, avvocato, cocktail, doppia vita, droghe, escort, Londra, stupefacenti