Dopo tanti annunci pubblicitari pubblicati su www.nonsoloescort.com, ho ritenuto necessario cominciare a sentire “la voce” di alcune inserzioniste presenti sul sito. Mi sono permesso di sottoporre via e-mail delle precise domande ad alcune escort e accompagnatrici presenti sul mio sito per cercare di dare un senso diverso al sito e a questo blog, ritenendo essenziale per i visitatori del sito poter leggere quanto le escort scrivono di loro stesse.
Di seguito pubblico, con il suo consenso, l’intervista a VERONICA, splendida escort Milano e che gentilmente mi ha inviato via e-mail l’intervista che pubblico integralmente qui sotto, rispondendo a delle semplici domande che Le avevo posto in precedenza. E’ la prima intervista in assoluto e mi auguro abbia un seguito. Credo sia uno “spaccato” interessante per chi legge, un modo diverso per valutare un singolo annuncio pubblicitario presente sul sito e magari un ottimo aiuto per farsi un’idea migliore sul mondo delle escort e delle accompagnatrici. Ovviamente un vero ringraziamento a VERONICA per la disponibilità che mi ha riservato. Ecco la Sua intervista del 19/04/2009:

1. Perché hai deciso di fare la “escort” e come hai iniziato.
E’ stato qualche anno fa, quando avevo circa 26 anni. Mi sono ritrovata senza lavoro per qualche mese, e quindi avevo un sacco di tempo a disposizione. Inoltre molto di questo lo passavo attaccata al computer per cercare un altro impiego. All’epoca mi piaceva anche entrare in chat e giocare un po’. Insomma, mi capitava più volte che mi facessero delle “proposte indecenti”, ma non avevo mai preso in considerazione la cosa. Fino a che una volta non ho accettato, un po’ presa dalla voglia di trasgredire, un po’ (lo ammetto), dalla necessità di far quadrare i conti. Quello che mi ha stupita di più, è che quello che avevo fatto non mi faceva sentire poi così tanto sporca, e soprattutto non mi era nemmeno stato un compito tanto difficile da portare a termine. Sarà che non avevo una relazione stabile, che non ero innamorata di nessuno. Anzi: continuavo a collezionare storie disastrose dove alla fine sembrava che quello che interessava ai miei partner’s fosse solo il sesso. Uno più uno… perché non farsi pagare allora?
Il passo verso il professionismo è stato breve: una volta capita la potenzialità economica di questo mestiere, e una volta assodato che non mi dispiaceva farlo, ho investito qualcosa in un servizio fotografico, e ho messo l’annuncio su qualche sito di escort.
2. Dove Ti sposti? Ricevi?
Mi sposto dovunque ci sia un buon lavoro. Milano è un’ottima piazza, ma spesso mi capita di muovermi in tutto il nord Italia. Ormai sono abituata a prendere la macchina e a farmi anche 200 km per incontrare qualcuno. Capita anche che si viaggi più lontano. In quel caso il cliente provvede a farmi trovare un biglietto aereo già in aeroporto (e in questo caso si tratta di appuntamenti lunghi, dalla giornata all’intero week end). Non mi sposto mai più di tanto e soprattutto evito di passare più giorni con qualcuno che non conosco già.
Non ricevo e non l’ho mai fatto. Sono sempre stata molto gelosa dei miei spazi, della mia casa, del mio letto… Devo mantenere un certo distacco da quello che è lavoro alla mia intimità. Non ho mai inoltre ritenuto necessario prendere un appartamento. Troppe complicazioni: dal nascondere al vicinato cosa avviene all’interno dello stesso, al mantenerlo sempre pulito, cambiando le lenzuola più volte al giorno etc. etc. Esistono i motel che garantiscono massima riservatezza e (in teoria) massima igiene… perché non sfruttarli?
3. E’ il Tuo lavoro o svolgi anche altre attività?
Ho anche un altro impiego, anche se è difficile capire quale dei due sia quello principale. In genere le ragazze arrotondano con questi appuntamenti, ma… sarebbe più corretto dire che arrotondano con l’impiego normale! A parte gli scherzi… ho preferito mantenere un legame con la realtà. Con la vita normale e col valore dei soldi. Oltre che mantenere una posizione fiscale da cittadina normale con lo stato. Questo mi permette il mantenere delle amicizie anche al di fuori di quest’ambiente, senza essere sempre costretta a mentire. Per quanto io non mi vergogni del mio “secondo lavoro”, so benissimo che le persone al di fuori giudicano. Inoltre per quanto redditizia, credo che questa professione sia intellettualmente limitativa!!! Fare qualcosa di alternativo mi tiene la mente un po’ più allenata!
4. Puoi tracciare un profilo del Tuo cliente tipo?
Età compresa fra i 40 e i 50 anni. Professionista, sposato, con figli. A volte cercano semplicemente un momento d’evasione, nell’ambito di una vita lavorativa e familiare convulsa. Altre volte hanno preferenze sessuali particolari, che non riescono a chiedere alle proprie mogli (o queste vengono loro negate). Ci tengo a precisare che non sono persone insoddisfatte del proprio matrimonio, o che non amano la propria famiglia, anzi!!! Sono persone a questa molto legate, ma che accettano la loro natura da fedifraghi o che semplicemente trovano un momento di relax in un’ora di sesso senza alcuna implicazione di natura affettiva. Di sicuro una escort da loro quello che cercano, compresa anche una certa dose di contorno, senza incorrere in tutti i rischi che comporterebbe il farsi un amante. Detto questo esistono tanti clienti diversi, molto più giovani, molto più vecchi, con problemi fisici più o meno gravi, o anche semplici curiosi. Generalizzare non sarebbe corretto.
5. Quanta “professionalità” ci vuole in questo lavoro?
Tanta. Credo bisogna essere portate per un lavoro come questo. Insomma, può arrivare davvero di tutto, dal bellissimo ragazzo, all’uomo davvero inguardabile! E professionalità significa saperli trattare esattamente nello stesso modo. Inoltre ci vuole puntualità, igiene, discrezione (mai ricontattare un cliente per prima, se uno ti vuole rivedere sarà lui a richiamarti). Non promettere mai di più di quanto una non sia disposta a fare. Piuttosto prometti di meno, che fai di più: ci sarà una soddisfazione maggiore! Se decidi di porti ad un certo livello, che sia adeguato anche l’abbigliamento, la biancheria, e la…conversazione!!! Mai riempire di chiacchere un cliente!! Piuttosto meglio ascoltare. Spesso ha bisogno di parlare. E non mentire. Se ho 40 anni e ne dichiaro 20… o se sono alta un metro e 50 e dichiaro uno e 75…. Lui avrà tutte le ragioni di incazzarsi. Ok, siamo in un campo molto personale, ma sempre di compravendita si tratta! Infine cerco di stare molto attenta a non espormi al contagio di qualsiasi malattia o fungo sessualmente trasmissibile. Prima di tutto per me. Ma è anche giusto pensare alle persone che andrei poi ad incontrare!
A parte questo piccolo decalogo, che potrebbe quasi risultare un po’ freddino, credo che la differenza la faccia il saper capire la persona che si ha di fronte, e il saper donare quel qualcosa di sé. Dal sesso puro e semplice, a quel qualcosa in più dato dalle parole giuste dette al momento giusto, dalla passionalità al calore emanato da certi gesti. L’incontro riuscito è quello che il cliente non dimentica!!!
6. Come promuovi la Tua immagine per essere visibile?
Per il momento mi avvalgo solo di portali escort, dove compaiono le mie foto e il mio numero di telefono. Magari cambio nome da un sito all’altro, così capisco da dove mi chiamano e posso valutare la qualità del sito. Il numero di telefono rimane sempre quello. Fino ad un anno fa avevo anche un sito personale, al quale poi ho rinunciato (almeno per il momento). Troppo lavoro stargli dietro, almeno per me che ho scelto di avere anche un’altra occupazione.
Tuttavia, il sito personale per una escort rappresenta il vero biglietto da visita. Un sito ben fatto permette di personalizzare la propria immagine, di dare informazioni dettagliate e ridurre le incertezze col cliente. Oltre che, importantissimo, evitare di dover dare spiegazioni imbarazzanti sui servizi quando si è in mezzo alla strada o in altri luoghi pubblici (sempre che questo sia stato letto bene).
In breve, il modo migliore per pubblicizzarsi probabilmente è il comparire su più portali di qualità, con foto e brevi messaggi accattivanti, oltre che un numero di cellulare, e un link al proprio sito. Una volta catturato l’interesse, il passo dal portale al sito personale dovrebbe essere automatico.
7. Quali sono i pro e i contro di questo lavoro?
I pro…. Di sicuro i guadagni!!!! Questo è un lavoro che fa guadagnare davvero tanti soldi. Ma non limiterei a questo il lati positivi. Positivo è anche che si è “costrette” a prendersi molta cura di noi stesse… con un bell’effetto sull’umore. E’ incredibile quanti complessi tipicamente femminili mi siano passati con l’escorting ! Quando ho scoperto che nonostante quel difetto piacevo! Un altro lato positivo è che si impara a conoscere le persone. Da questo punto di vista è una vera palestra. A differenza che nelle altre circostanze, il cliente delle escort non ha maschere nell’incontro, anzi! Quella è proprio l’occasione per togliersi la maschera. E non è nemmeno come quando si va da uno psicologo, dove comunque la controparte è sempre un dottore! Per questo credo che il contatto umano in questo caso sia molto più autentico. Ci sono anche i contro ovviamente. Intanto non è un vero lavoro, ma piuttosto è un hobby. Quindi non si hanno tutele di alcun genere, non esisti da un punto di vista fiscale o previdenziale. Tutto quello che puoi fare per il futuro sta nella capacità di risparmiare il più possibile nei tempi d’oro. Non è un lavoro che si possa fare per tutta la vita. L’età pensionabile arriva molto prima…. Inoltre è molto difficile condurre una vita privata normale fintanto che dura. Le ragioni mi paiono ovvie!!!
8. Ci si innamora ancora nel 2009 di un Cliente?
Domanda da un milione di dollari! La regola sarebbe assolutamente no! Ma credo sia una regola che venga regolarmente infranta. Almeno so che è successo a tante mie colleghe. Ed è successo anche a me ovviamente. Alla fine siamo donne e loro sono uomini. Comunque sono situazioni complicate e poco gestibili. Quello che ho imparato è che difficilmente un uomo dimentica che hai fatto la “escort”, e prima o poi questa cosa viene fuori.
9. Quante lingue parli e come Ti prepari per affrontare al meglio ogni situazione che un ipotetico Cliente Ti propone?
Oltre all’italiano parlo molto bene l’inglese. Non che mi serva tantissimo, ma di stranieri ogni tanto ne capitano. Mi serve molto invece l’educazione che (grazie al cielo) ho ricevuto in famiglia. Intendo le buone maniere, etc. etc. Quelle sono fondamentali per il mio lavoro! Senza contare l’istruzione… Un uomo di livello, che cerca una donna da portare ad una cena, magari ad un congresso, di sicuro da la massima importanza a questi aspetti. A letto più o meno tutte ce la possiamo cavare, mentre il sostenere una conversazione a tavola senza fare gaffe è già diverso.
10. Psicologicamente come affronti il Tuo lavoro?
In generale, non mi sento come se stessi facendo nulla di male. Non mi sento sporca o cattiva perché vendo il mio corpo. Non faccio nulla che mi possa fare male o che possa fare male a qualcun altro. La mia autostima non può dipendere da questo, piuttosto da come mi comporto con le altre persone. I parametri su cui faccio certe valutazioni sono altri, sempre a proposito dei miei rapporti col prossimo, ma di sicuro meno materiali. Il servizio che offro è molto particolare, e di sicuro va a toccare anche (ma non necessariamente) sfere molto intime dell’animo umano. Cerco quindi di essere molto trasparente con la mia controparte. C’è chi pensa alle escort come delle approfittartici. Non penso sia così, l’importante è non giocare sulla debolezza degli altri. Ad esempio un cliente che crede di essersi innamorato di te è in una posizione di debolezza, e la cosa più giusta da fare è evitarlo, non spennarlo!
Nel particolare, tutte le volte che mi preparo per un incontro, sento una sorta di eccitazione data dall’incontro al buio, dal fatto che qualcuno sia disposto a pagare per avermi… il sentirsi quindi seducenti e passare del tempo per prepararsi in ogni dettaglio. Credo che questi stati d’animo siano molto comuni nelle donne, anche in quelle che non lo ammetterebbero mai!
11. Sentimentalmente puoi far coincidere il Tuo lavoro con gli affetti?
Con la famiglia inteso come i genitori il problema non si pone. Siamo lontani e dunque nessuno sa nulla. Con gli eventuali fidanzati, la questione si complica. Al momento nessun problema, sono single. Ma tutte le volte che avevo una storia in un certo senso mi sentivo in colpa. Sapevo che se lui avesse saputo avrebbe sofferto molto, e quindi mi sono sempre fatta un sacco di problemi. Eppure non mi sentivo di tradirlo quando andavo ad un appuntamento. Ho sempre tenuto una forte separazione fra le due cose nella mia testa. Il vero tradimento sarebbe stato se fossi andata a letto con qualcun altro, gratis, e desiderandolo! Gestire le due cose in contemporanea tuttavia, una relazione e il lavoro, è una cosa che non riuscirei a fare, almeno nel lungo periodo e in caso di convivenza. D’altra parte in due, bisogna fare delle scelte e scendere a compromessi anche con le proprie idee. Inoltre, se proprio dovessi essere sincera, un uomo che mi dicesse “ok, lavora pure”, nemmeno lo vorrei.
12. Hai deciso di gestire una doppia vita o fai tutto alla luce del sole?
Assolutamente una doppia vita. Ho alcuni amici intimi che sanno e che non mi giudicano affatto. Ma non me la sento di espormi al giudizio di tutti facendo tutto alla luce del sole. Probabilmente perderei l’altro lavoro… Non lo so. Quello che so è che le chiacchiere della gente e i loro pregiudizi sono quelli che alla fine incidono direttamente sulla vita di tutti i giorni. Potremmo stare a discutere a lungo sull’ipocrisia, sulla mia incoerenza a riguardo. Io desidero mantenere anche la mia vita normale, perché è quella che rimarrà quando, non fra tanto tempo, deciderò di smettere con l’ escorting. Non sono una straniera che viene qui, e poi torna a casa col gruzzolo, dove magari pensano che abbia fatto ben altri lavori. Io resto qui.
13. Quanta “serietà” riscontri nelle aziende che Ti propongono di fare la pubblicità in internet?
Al momento, ed è ormai un po’ di tempo, non ho mai avuto brutte sorprese. Compro il mio spazio pubblicitario e tutto fila liscio. Per me è poi importante avere un referente, non mi piacciono quei siti dove non hai mai un contatto con la controparte. Certo, questo è un settore al limite della legalità, e probabilmente tutti i siti sono più o meno controllati. Ma non è fra i siti seri che vanno cercati sfruttatori e delinquenti. Adesso poi ne stanno nascendo tantissimi, e molteplici sono gli avvisi di qualche nuovo portale che ricevo sul mio cellulare. Prima di considerare la cosa cerco di capire il target del sito, e quanto questo investa in web marketing.
14. Come vedi il futuro della Tua attività, alla luce della cosiddetta crisi che immagino abbia colpito anche il Tuo settore?
Non sento molto la crisi, ma so che c’è… Sento tante altre colleghe che passano momenti duri. Che poi… duri… Con un appuntamento a settimana già ci si è portate a casa lo stipendio di un normale impiegato, quindi…..!!! In futuro credo che ci sarà comunque da lavorare, che il mercato del sesso sarà l’ultimo a morire! Diciamo che al momento sono più soggetta a richieste di sconti, e ricevo molte chiamate che non vanno a buon fine quando parlo di prezzi.
15. E’ preferibile lavorare ad alto livello dopo pare la crisi non si senta o spesso bisogna accettare situazioni di medio basso livello?
Io preferisco situazioni ad alto livello, che chi di soldi ne aveva tanti prima, ne ha anche ora. Tuttavia, ho anche una buona fetta di clienti di livello medio-alto, che ogni tanto si concedono il lusso. Questi sono tanti, e perderli sarebbe stupido. Cerco quindi di andare loro incontro, nel senso che sono meno fiscale su orari e distanze…cerco di essere molto calda e coinvolgente. Insomma, cerco di fidelizzarli con un valore aggiunto, che mi renda preferibile rispetto ad un’altra ragazza magari meno cara. Ma se calassi il prezzo, avrei poi delle difficoltà una volta esaurita la crisi.
Fidelizzare è l’unica cosa da fare ora secondo me. Crearmi una propria nicchia di clientela che mi veda come unica nel mio genere. Questo lo faccio attraverso il modo di pormi, mettendomi un po’ in gioco come persona, il crearmi un’immagine diversa dalle altre, cercando di dare quel qualcosa in più oltre il sesso quando è il caso.
GRAZIE DAVVERO VERONICA!!!