Eccomi qui anche oggi, dopo una notte di lavoro e con poche ore di sonno alle spalle. Mi interrogo spesso sul significato della parola amicizia. La conosciamo tutti quella vera, quella che ci aiuta, quella che ci fa compagnia, quella che a volte non ci fa sentire soli. Quella che spesso ci ha tradito. Però esiste anche una amicizia virtuale, senza volto, forte, sincera, profonda.
Moka, il caimano, è fortunato in questo. La sua solitudine è spesso stata interrotta da lunghe e profonde amicizie telefoniche. Amicizie che si sono create e consolidate nel tempo non si sa bene per quale motivo.
Forse per qualche affinità , per la sonorità della voce, per il fatto di non dare un volto al proprio interlocutore, per l’intrigo di confessare ad uno sconosciuto la propria intimità. O forse per qualche altro motivo nascosto. Ma veniamo a noi. Cioccolatino è una splendida escort italiana, affascinante, deliziosamente maliziosa, caratterialmente decisa, apparentemente dura e spietata.

Almeno così MOKA la immagina. Fa del suo lavoro una professione gestita in “maniera manageriale”. Nulla viene prima del suo lavoro. Ho deciso di chiamarla Cioccolatino per ovvi motivi di privacy, approfittando di una piccola sua debolezza: ama terribilmente il cioccolato e l’ottima pasticceria. Da qui il nome, l’adorato Cioccolatino.
Ormai ci sentiamo da lungo tempo, il telefono e il mezzo che utilizziamo per i nostri incontri virtuali. Le confessioni sono all’ordine del giorno, l’intimità delle emozioni viene sempre sviscerata. La verità e intrinseca alle nostre telefonate. Eppure mi interrogo spesso su questo: MOKA, il caimano, realista e concreto come al solito, attratto e stupito dalle amicizie al telefono.
Eppure è una costante; non è la prima volta che questo succede, anzi molte volte questo si verifica. Quello che è stupefacente è considerare che ciò continui nel tempo, con pause più o meno lunghe ma senza interruzioni. Ed ecco che in queste conversazioni telefoniche, Moka diventa un amico, un confidente, un complice, colui con il quale parlare e comunicare, colui al quale poter svelare quegli aspetti che normalmente una escort tiene per se.
Il rapporto fugace se pur intenso con il suo Cliente, non le permette di sviscerare le proprie emozioni. Eppure con MOKA questo succede. Nel caso di Cioccolatino, in maniera particolare. Lei si dichiara e si presenta come una donna moderna, veloce, sicura, determinata, consapevole del suo valore e del suo ascendente.
Consuma i suoi rapporti nel breve tempo di una serata o di una notte. Li brucia, li distrugge. Ormai ha l’abilità di colei che ha profondamente analizzato la sensibilità dell’uomo, lo conosce intimamente, lo gestisce in maniera perfetta. E tutto questo la rende gettonatissima, richiestissima.
Ma a volte questi meccanismi in lei si inceppano e allora iniziano i guai. E qui scatta come al solito un sms a MOKA, un sms di solito scritto con tanta freschezza ma che non lascia dubbi. Cioccolatino si è persa in una nuvola di emozioni che non rappresentano lo standard quotidiano vissuto. Qualcosa di diverso accade.
Certo, anche lei è una piovra: quando vive le emozioni giuste, le fagocita, non se le lascia scappare. Ma qui inizia il problema. La sua sicurezza diminuisce, la sua determinazione sparisce, calano le sue difese. Eppure è consapevole, seppur teoricamente, che il suo ruolo di escort non le permette divagazioni.
E quindi cosa fare se non chiamare MOKA??? Lui c’è sempre, lui con lei discute, si confronta, litiga, la rassicura. E soprattutto c’è sempre, senza una doppia identità, senza nessun fine, senza nessun obiettivo. E questo risulta essere bellissimo per entrambi. Capire che le parole hanno il potere di stringere legami forti, unici, irripetibili.
Ma MOKA spesso si rattrista: vorrebbe dare un volto a Cioccolatino, guardarla negli occhi nei suoi momenti di tristezza, di gioia, di felicità. Ma sa che non può perchè sarebbe tradire un’amicizia, violare un’intimità, dare un volto a chi non lo ha perchè si è deciso solo di immaginarlo.
MOKA – L’Alligatore



