Anche il settimanale “DIVA e DONNA“ del 21 Luglio 2009 – numero 29 – in un momento in cui parlare delle escort fa sicuramente notizia, dedica un ampio articolo di quattro pagine a firma di Marco Ronchetto, dedicato alle accompagnatrici e alle escort che operano in Italia.
Di sicuro, in questo preciso momento, parlare o intervistare una escort fa sicuramente notizia. E quindi, anche il settimanale di gossip diretto da Silvana Giacobini prende la palla al balzo e decide di cavalcare l’onda.
L’articolo fa un preciso riferimento a due escort che da anni pubblicano le loro inserzioni pubblicitarie nei vari siti di annunci presenti sul web e che hanno un sito internet personale che utilizzano a corredo delle loro inserzioni pubblicitarie.
Ora io mi domando: è davvero il caso di citare il nome e l’indirizzo del sito personale delle due escort intervistate? Non sarebbe meglio pubblicare le interviste senza fare riferimenti precisi, magari utilizzando i cosiddetti “alias”.

Se non altro per non fare pubblicità a titolo esclusivamente gratuito. Io per scelta, ho sempre deciso di non fare riferimenti diretti alle escort e alle accompagnatrici quando scrivo qualche cosa nel mio blog. Per una forma di etica e per non dare visibilità’ gratuita a nessuno.
Evidentemente, la carta stampata, come sempre, puo’ davvero tutto.
Ma mi viene spontaneo ricordare che, come succede su internet, spesso pubblicizzare una escort comporta una varieta’ infinita di problemi, anche se si decide di farlo nel pieno rispetto della legge italiana e con la massima attenzione anche agli aspetti fiscali.
Infatti, pur pubblicizzando l’attività di una escort o di un’accompagnatrice, peraltro attività che NON e’ definita reato in Italia, spesso per decisione di qualche Pubblico Ministero, si riceve un avviso di garanzia con l’accusa di induzione e favoreggiamento della prostituzione.
Ora, senza entrare nel merito della questione, mi domando come mai un settimanale che per sua iniziativa pubblica un’intervista di questo tipo, non subisca l’azione di un giudice che lo accusa delle stesse cose. Eppure con una tiratura cosi’ importante, credo si sia fatta un’ottima pubblicità alle due escort in questione.
E poi, lanciare un messaggio come quello che emerge dall’intervista, dove una delusione d’amore in eta’ adolescenziale e’ stata la causa scatenante per l’inizio di una carriera come escort, credo NON sia il messaggio migliore da far pervenire alle lettrici piu’ giovani. Lascio come sempre a Voi ogni valutazione.