CIOCCOLATINO, l’amica al telefono!

May 8th, 2008

Eccomi qui anche oggi, dopo una notte di lavoro e con poche ore di sonno alle spalle. Mi interrogo spesso sul significato della parola amicizia. La conosciamo tutti quella vera, quella che ci aiuta, quella che ci fa compagnia, quella che a volte non ci fa sentire soli. Quella che spesso ci ha tradito. Però esiste anche una amicizia virtuale, senza volto, forte, sincera, profonda.

Moka, il caimano, è fortunato in questo. La sua solitudine è spesso stata interrotta da lunghe e profonde amicizie telefoniche. Amicizie che si sono create e consolidate nel tempo non si sa bene per quale motivo.

Forse per qualche affinità , per la sonorità  della voce, per il fatto di non dare un volto al proprio interlocutore, per l’intrigo di confessare ad uno sconosciuto la propria intimità. O forse per qualche altro motivo nascosto. Ma veniamo a noi. Cioccolatino è una splendida escort italiana, affascinante, deliziosamente maliziosa, caratterialmente decisa, apparentemente dura e spietata.

Almeno così MOKA la immagina. Fa del suo lavoro una professione gestita in “maniera manageriale”. Nulla viene prima del suo lavoro. Ho deciso di chiamarla Cioccolatino per ovvi motivi di privacy, approfittando di una piccola sua debolezza: ama terribilmente il cioccolato e l’ottima pasticceria. Da qui il nome, l’adorato Cioccolatino.

Ormai ci sentiamo da lungo tempo, il telefono e il mezzo che utilizziamo per i nostri incontri virtuali. Le confessioni sono all’ordine del giorno, l’intimità delle emozioni viene sempre sviscerata. La verità  e intrinseca alle nostre telefonate. Eppure mi interrogo spesso su questo: MOKA, il caimano, realista e concreto come al solito, attratto e stupito dalle amicizie al telefono.

Eppure è una costante; non è la prima volta che questo succede, anzi molte volte questo si verifica. Quello che è stupefacente è considerare che ciò continui nel tempo, con pause più o meno lunghe ma senza interruzioni. Ed ecco che in queste conversazioni telefoniche, Moka diventa un amico, un confidente, un complice, colui con il quale parlare e comunicare, colui al quale poter svelare quegli aspetti che normalmente una escort tiene per se.

Il rapporto fugace se pur intenso con il suo Cliente, non le permette di sviscerare le proprie emozioni. Eppure con MOKA questo succede. Nel caso di Cioccolatino, in maniera particolare. Lei si dichiara e si presenta come una donna moderna, veloce, sicura, determinata, consapevole del suo valore e del suo ascendente.

Consuma i suoi rapporti nel breve tempo di una serata o di una notte. Li brucia, li distrugge. Ormai ha l’abilità  di colei che ha profondamente analizzato la sensibilità dell’uomo, lo conosce intimamente, lo gestisce in maniera perfetta. E tutto questo la rende gettonatissima, richiestissima.

Ma a volte questi meccanismi in lei si inceppano e allora iniziano i guai. E qui scatta come al solito un sms a MOKA, un sms di solito scritto con tanta freschezza ma che non lascia dubbi. Cioccolatino si è persa in una nuvola di emozioni che non rappresentano lo standard quotidiano vissuto. Qualcosa di diverso accade.

Certo, anche lei è una piovra: quando vive le emozioni giuste, le fagocita, non se le lascia scappare. Ma qui inizia il problema. La sua sicurezza diminuisce, la sua determinazione sparisce, calano le sue difese. Eppure è consapevole, seppur teoricamente, che il suo ruolo di escort non le permette divagazioni.

E quindi cosa fare se non chiamare MOKA??? Lui c’è sempre, lui con lei discute, si confronta, litiga, la rassicura. E soprattutto c’è sempre, senza una doppia identità, senza nessun fine, senza nessun obiettivo. E questo risulta essere bellissimo per entrambi. Capire che le parole hanno il potere di stringere legami forti, unici, irripetibili.

Ma MOKA spesso si rattrista: vorrebbe dare un volto a Cioccolatino, guardarla negli occhi nei suoi momenti di tristezza, di gioia, di felicità. Ma sa che non può  perchè sarebbe tradire un’amicizia, violare un’intimità, dare un volto a chi non lo ha perchè si è deciso solo di immaginarlo.

MOKAL’Alligatore

NATY, la piccola donna della mia vita!

April 26th, 2008

Sono sempre io, Moka. E sono sempre loro che mi riempiono di gioia di vivere. Lei è giovanissima, almeno così pensavo quando l’ho incontrata. Ma i suoi 23 anni mi svelano tante cose. Carinissima, piccolina, perfettamente scolpita in un corpicino che fa girare lo sguardo anche a chi è afflitto dai dolori cervicali cronici. Lei è consapevole di essere un bocconcino prelibato. Lo sa, esercita con forza la sua seduzione, quasi inconsciamente. Emana una carica strepitosa, è terribilmente femmina. A questa sua immagine di donna sicura del suo appeal, le fa da contraltare una bellissima bambina di 5 anni che sembra un angelo sceso dal cielo. Boccoli gialli e due occhi blu cobalto.

Un sorriso splendido e una vocina squillante. Lo sguardo sempre intento a cercare la mamma. Lei invece, si lei……Naty……la osserva con la gioia di una mamma che è sicura di aver creato un qualcosa di unico, irripetibile. Una contrapposizione fantastica: la bellezza di una donna unita allo splendore di una mamma.

Una delle tante fortune di Moka, uno di quei suoi innumerevoli incontri che hanno caratterizzato la sua vita. Quegli incontri che lo rendono triste, lo fanno vivere, lo fanno emozionare, lo rendono felice, appagato. Naty è davvero splendida come sempre, tutti i giorni lo è.

Sembra nulla possa scalfire il suo sorriso, il suo fascino, il suo umore. E finalmente un banale caffè diventa il pretesto per un incontro indimenticabile. Lei arriva fasciata nei suoi jeans, un maglioncino rosa le disegna la figura. I lunghi capelli appoggiati sulle spalle e i suoi occhioni coperti da un paio di occhiali da sole che la rendono ancor più sensuale.
Il nostro incontro è stato fin da subito atipico.

Sembrava ci conoscessimo da lungo tempo. Non ci sono imbarazzi, non c’è impaccio, tutto fila via senza intoppi. In maniera molto naturale, quasi fossimo da sempre una coppia collaudata, ci prendiamo per mano. C’è un trasporto particolare, le mani si cercano, lo sguardo pure. Il primo bacio è spontaneo, naturale, quasi fosse un bisogno.

Tutto diventa strano, c’è una chimica travolgente. Ma capiamo entrambi che non è un incontro passionale, quasi che nessuno dei due volesse rovinare quell’atmosfera così magica. Passiamo un’ora a raccontarci a vicenda, il caffè fa spazio ad una spremuta. Siamo vicino, molto vicini. I nostri occhi continuano a cercarsi ripetutamente.

Nei giorni successivi ci rivediamo spesso, passiamo ore abbracciati, parlando, stringendoci, baciandoci. L’attrazione è fortissima, il desiderio di fare l’amore cresce sempre di più. Ma nessuno dei due osa varcare quel limite che sembra naturalmente fissato da qualcosa o da qualcuno.

Il suo corpicino nervoso, agile, scattante mi avvinghia. Il suo viso è perennemente tra le mie mani, le sue labbra incontrano le mie, il suo abbraccio mi fa palpitare. Il suo respiro cambia, lei controlla il suo desiderio. Io le parlo, la guardo negli occhi, lei comprende il mio desiderio. Il suo è inequivocabile: ma ci fermiamo sempre lì, quasi per magia.

Questo diventa l’aspetto migliore di lei. Questo mi emoziona. Non soffro perchè non faccio l’amore con lei, anzi. Paradossalmente questo mi da benessere. La spoglio, la osservo, la contemplo. Noto con piacere che è gratificata dal mio sguardo. Mi invita con gli occhi a continuare a guardarla, mi dice che un giorno saremo molto più vicini di così.

Ma capisco che non è importante, capisco che il suo sex appeal è fantastico. La abbraccio, percepisco attraverso le mie mani le vibrazioni del suo corpo, conosca la sua eccitazione. Ma mi fermo, non posso modificare quei momenti. Ne ricevo un benessere assoluto, inimmaginabile. A volte i suoi grandi occhioni diventano tristi, cerco di capire il perchè mi dice che un giorno capirò. Non insisto anche se pagherei per entrare nella sua testa.

Mi bacia ancora, mi sussurra che ci rivedremo presto, mi dice che sono strano, mi dice che si sente bene. Una gioia immensa mi percorre la mente. La vorrei scoprire, vorrei conoscere il suo percorso di vita, vorrei scoprire i meandri dei suoi pensieri, vorrei scoprire e gustare il suo piacere.

Non è ancora il momento, non mi è possibile andare oltre. Non ci è possibile!!! Ma il nostro abbraccio continua, intenso, caldo, vero. Ci salutiamo con un bacio appena accennato sulle labbra. Le nostre mani si stringono quasi a confermare un’intesa, un bisogno, un senso di appagamento. Ci lasciamo.

Stranamente il pensiero non corre alla prossima volta che ci incontreremo, come di solito succede. Sento il desiderio di assaporare il suo ricordo. La sua capacità di farmi stare immensamente bene, senza rimpianti, senza tristezza, senza ansia, senza paure.

E’ incredibile pensare che anche così si può fare l’amore con una donna meravigliosa.

Naty, la piccola, splendida donna della mia vita.

MOKA - L’Alligatore

MOKA, il suo profilo!

April 25th, 2008

Moka, l’ Alligatore, il divoratore di emozioni. E’ lui che scrive, lo abbiamo già detto. Ma chi è Moka? Quali sono i motivi che lo inducono a scrivere questo blog? Facciamo qualche passo indietro e cerchiamo di tracciare un piccolo profilo che poi sarà fondamentale per comprendere meglio l’oggetto dei suoi racconti. I “maschietti” dovranno essere un po’ pazienti se verranno spese due righe sul suo aspetto, sul suo carattere, sul suo stile di vita, sul suo modo di pensare. Vi saranno di grande aiuto per leggere con maggior partecipazione quello che qui troverete pubblicato.Moka è definito un uomo piacente. Non un “belloccio” ma uno che si difende. Riservato ma ostentatamente sfacciato, quasi sempre risulta essere intrigante. Ottima dialettica, buon compagno di “merende”, pronto sempre allo scherzo e alla risata, assolutamente simpatico in prima battuta. E qui inizia il bello: di fronte a questa immagine decisamente “piacente” si cela uno degli uomini più detestati in assoluto e qui, cercherà di spiegarvi il perchè !!!

Frequentare Moka o condividere con lui un po’ di tempo, fa scattare quasi per incanto, una sorta di odio nei suoi confronti: lo si comincia a vedere come un antipatico, un egocentrico, un insopportabile, un altezzoso, una persona poco affidabile e chi più ne ha più ne metta.

Non c’è spiegazione a questo, però è quello che succede quasi sempre. Dagli uomini, Moka è detestato: forse per una sorta di competizione, forse perchè è straordinariamente immediato, è diretto in maniera disarmante. O forse solo perchè non  è facile relazionarsi con lui, nemmeno quando si tratta di amicizia.

Dalle donne, Moka è spesso odiato e qualche volta amato profondamente. Un dualismo che ha contraddistinto la sua vita, fatta di molti incontri, anche i più strani, ricchissima di episodi, di situazioni, di lunghe conversazioni, di amori fugaci, di velocissimi incontri emozionantissimi. E forse questo suo modo di essere così sfuggente lo ha reso molto spesso detestabile a qualche volta amato follemente.

Moka non può vivere da solo, non può vivere senza una donna, non può vivere senza sensualità , non può vivere senza femminilità , non può vivere senza emozioni. Moka vive alla costante ricerca di palpitazioni, di scossoni, di vibrazioni. Eppure è un uomo che tutti definirebbero regolare: astemio, non si droga, non ha eccessi. Insomma, il classico “bravo ragazzo”.

Eppure nell’animo vive un terremoto continuo dove, tra una scossa e l’altra, la donna ha un ruolo primario, un ruolo che per lui è essenziale, un ruolo insostituibile. La donna……si proprio Lei……che Lui adora nella sua essenza, nel suo animo, nel suo intelletto, nella sua sensualità , nel suo fascino, nel suo immaginario.

Alla luce di questi piccoli dettagli, i suoi racconti si svilupperanno: con mille tristezze, mille gioie, mille dolori, mille piaceri.

Con la consapevolezza però che la donna rimane l’essenza del suo vivere.

MOKAL’Alligatore

MOKA, colui che ha deciso di scrivere!!!

April 25th, 2008

Nel mondo della comunicazione, mi sembrava corretto adeguarmi alle “mode” correnti. Nulla di più scontato se non creare un blog. Chi racconta e chi scrive è un personaggio ai limiti della realtà , con mille difetti e pochi pregi, con molto ottimismo, con poche riserve e senza una grande diplomazia.

Schietto, diretto, a volte imbarazzante ma sempre strettamente legato e connesso alla realtà. E’ un grande estimatore del mondo femminile, delle donne in senso lato, del loro modo di essere, dei loro pregi e dei loro difetti. Non è un frequentatore delle escorts, almeno nel senso che abitualmente si riserva a questo termine.

Le conosce abbastanza bene sotto altri aspetti, cerca di analizzare le loro sfumature, la loro furbizia, la loro intelligenza, la immensa capacità di sedurre, la loro capacià  di adeguarsi ad ogni sottile cambiamento. Insomma, un estimatore un po’ anomalo ma sempre attento. O forse proprio non le conosce e allora ecco emergere il desiderio di farlo.

Il suo obiettivo è quello di cercare di raccontare il mondo delle accompagnatrici e delle escorts con occhi diversi, con un taglio mai banale, cercando di rappresentare quegli aspetti che poche volte vengono valutati. Non ci sarà  mai il racconto di un incontro, mai un dettaglio volgare o intimo, mai un accenno all’intimità di un incontro. Sarebbero cose banali, scontate, addirittura poco interessanti.

Con un po’ di presunzione, cercherà  di raccontarvi altri aspetti connessi ad un incontro con una “donna sconosciuta”. Si proprio così: una “donna sconosciuta”………così può essere definita una escort al primo incontro. Molto probabilmente lo sarà sempre per chi la frequenta. Ma il suo desiderio di scoprire quello che sempre viene tenuto in cassaforte nell’animo di ognuno è fortissimo.

Ci proverà, sicuramente con pochi risultati, in ogni caso sarà  comunque interessante. Il moralismo e il giudizio non fanno parte di lui, non ci saranno in questo blog. Come pure non ci sarà mai un riferimento diretto. Chi vi scrive si chiama MOKA, l’Alligatore.

Sopportatelo, giudicatelo, rispondetegli, confrontatevi. Nell’immensità del mondo femminile avremo molte cose da dirci. Forse troppe. Come sempre ci proviamo.

Dimenticavo: se MOKA avesse la fortuna di essere letto anche dal mondo femminile, sarebbe strepitoso poter avere un confronto. Uno scambio, una riflessione, un pensiero.
Buona lettura!!!

MOKA - L’Alligatore

Escorts o Girls?

April 1st, 2008

Una cosa assolutamente utile da fare nel mondo degli annunci on line delle escort e delle girls è definire in maniera esatta e precisa il significato di queste due parole. Qui sotto, troverete una breve distinzione che è frutto di quanto viene raccontato dalle escorts o dalle girls e non ha nessun carattere definitivo e nessuna presunzione in tal senso. Serve solo a fare un po’ di chiarezza nel labirinto degli annunci on line.

Una escort, termine inglese usato per definire una accompagnatrice, è una donna che per definizione si rende disponibile ad accompagnare un uomo in qualsiasi occasione, sia essa un pranzo, una cena di lavoro, una serata alla insegna del divertimento oppure semplicemente un momento di svago.

Normalmente, una escort è una donna che ha una età  compresa tra i 20 e i 40 anni, di cultura superiore, attenta al proprio look, che dedica particolare cura al proprio corpo, che veste in maniera ricercata seguendo gli ultimi dettami della moda, che non trascura mai la cura dei dettagli e degli accessori. Insomma, in poche parole, una persona che chiunque definirebbe, a prima vista, una donna di classe.

Per concetto, NON riceve mai un Cliente al proprio domicilio se non dopo averlo conosciuto abbastanza bene e incontrato più volte. Si sposta abitualmente sia in Italia che nel Mondo; predilige location di prestigio, normalmente gli alberghi a 4 o 5 stelle. Si trova perfettamente a proprio agio in qualsiasi situazione, sia in un incontro a due sia in situazioni che richiedano riservatezza, attenzione, discrezione e savoir faire. Parla di norma due o tre lingue oltre alla lingua madre e predilige un incontro con uomini raffinati, eleganti e con una posizione socio-economica di prestigio. Di norma, ha un tenore di vita molto elevato.

Una escort ha elaborato la capacità  di capire ed interpretare le situazioni in cui viene a trovarsi in un attimo!!! Si trasforma come un camaleonte per potersi adattare in maniera repentina a tutte le situazioni. Legge e capisce in un attimo gli stati di animo del proprio Cliente, ne capisce i desideri, le abitudini, i pensieri. E di conseguenza si adatta alle varie circostanze. Un obiettivo primario è quello di soddisfare le aspettative del Cliente. Una escort deve essere contemporaneamente una donna, una amica, una amante, una collega, una conoscente. Questa capacità permette alla escort di rimanere sempre al top, rendendola ricercatissima.

Normalmente il contatto con il Cliente avviene tramite telefono o a mezzo posta elettronica. Una escort, utilizza diversi canali per promuovere il Suo business: gli annunci on line, gli annunci su quotidiani nazionali e/o locali, oppure semplicemente con il passa parola. In molti casi, una escort possiede un sito web personale nel quale pubblica tutte le informazioni necessarie al Cliente: la Sua città  di base, i Suoi spostamenti, le Sue tariffe e ogni altra informazione utile. Particolare attenzione viene riservata alle fotografie che vengono pubblicate in ogni Suo annuncio. Sono book fotografici di ottimi livello, assolutamente glamour e mai volgari, sempre aggiornati nel tempo per garantire al Cliente una immagine recente e attuale della escort. Nessuna escort utilizza fotografie che non corrispondano alla realtà . Rischierebbe di perdere credibilità  in pochissimo tempo, danneggiando irrimediabilmente il suo business.

I costi di una escort variano a seconda della durata dello incontro: da 300/400 euro per un incontro di una ora fino a raggiungere i 3.000/4.000 euro per un week end in Sua compagnia. Tali costi, NON comprendono mai le spese sostenute dalla escort per gli spostamenti. Questi vanno calcolati come extra.

Normalmente il pagamento viene effettuato dal Cliente allo inizio del loro incontro. Di solito, una escort non ammette deroghe in tal senso, nemmeno nel caso di ripetuti incontri con lo stesso Cliente. Una escort non fa MAI sconti. Perderebbe valore e credibilità.

In Italia, tutte le escort sono indipendenti: gestiscono in proprio la loro attività, curando ogni aspetto della stessa.

Nel mondo, invece, esistono moltissime agenzie di escorts che vengono utilizzate dalle stesse come mezzo ulteriore per promuovere la loro attività. Di solito, le agenzie di buon livello, garantiscono al Cliente serietà  e affidabilità. In questo caso, il Cliente organizza un incontro con la escort direttamente con il personale della Agenzia al quale effettua direttamente il pagamento e concorda i dettagli e le modalità  del loro incontro.

Che dire di più, ci sarebbe molto da scrivere ancora, ma lasciamo che sia la escort a svelare quegli aspetti che qui non vengono trattati.

Una girl, per definizione, è una donna che a differenza di una escort, NON raggiunge quasi mai il Cliente ma lo riceve nella Sua location.

In questo caso, le modalità del loro incontro sono più o meno le stesse delle escorts: telefono nella maggior parte dei casi o la posta elettronica.

Il costo di un incontro con una girl e di norma inferiore a quello con una escort perchè non ci sono le spese di spostamento, di un albergo o altri oneri accessori.

Il costo anche qui è estremamente variabile. Dipende dalla location in cui avviene un incontro, dalla avvenenza e bellezza della girl e da molti altri fattori che variano da soggetto a soggetto.

In poche parole, un incontro con una girl è più breve e fugace di un incontro con una escort, presuppone meno impegno per entrambi e di solito è fine a se stesso; difficilmente viene ripetuto.

Normalmente, proprio per il servizio offerto, la girl si sposta regolarmente con intervalli di 15/20 giorni in tutta Italia. Difficilmente rimane nella stessa città  per molto tempo.

MOKAL’Alligatore

VALENTINA, splendidamente diversa!

April 1st, 2008

L’incontro con una donna è sempre e comunque una grande emozione. Indipendentemente da quali siano gli sviluppi di ognuno di essi. Certo è che, spesso, un incontro può diventare sorprendente, misterioso, enigmatico, accattivante, ricco di sorprese, a volte anche non gradite. Ma procediamo per gradi. Il caso mi porta a lei: e come per magia incontro il Suo sguardo e ne rimango assolutamente attratto. Due occhi neri splendidi, inequivocabili ma, assieme al loro essere vivi, attenti, interessanti ed interessati, leggo un fondo di tristezza che mi colpisce. Allora decido che non posso perdere l’occasione per capirne il motivo.

Lei è molto carina, una collegiale, lineamenti quasi perfetti, lunghissimi capelli neri, due labbra splendide con un filo di lucidalabbra, una leggera abbronzatura, mani curatissime, nessun orpello addosso. Che dire: incantevole. Furtivamente cerco di carpire qualcosa di lei. Non ho nessun elemento per poterci parlare, per poter agire in qualche modo. Ma il telefono mi viene in aiuto. Lei riceve una telefonata e, con molta discrezione, riesco a capire perlomeno il suo nome. Almeno qualcosa di lei l’ho saputo.

Sbrigo le mie cose e me ne vado. Ma i suoi occhi tristi mi rimangono impressi. Quel giorno lei diventa una presenza costante nella mia giornata. Decido allora di mandarle un mazzo di fiori. Banale di sicuro ma non ho altre alternative. Opto per qualcosa di primaverile, fresco, giovane, frizzante. Come lei del resto. Almeno così mi è sembrato. Allego un biglietto con il mio nome e il mio cellulare. Un paio d’ore dopo, uno squillo.

Il numero che appare sul mio cellulare non è conosciuto. Rispondo: è Lei. Voce squillante, sicura, rassicurante. Ha gradito, la sento contenta, mi lascia spazio. Due chiacchiere veloci e ci salutiamo. Non mi basta però La voglio conoscere. Le mando alcuni messaggi. Lei risponde, gradisce nuovamente e accetta la possibilità di vedermi. Ci accordiamo per un caffè.

Ci vediamo. La prima impressione è confermata: è come l’avevo vista la prima volta, sicura, decisa, attenta, solare. Dieci minuti piacevolissimi, poche volte un caffè lo è stato così. Ma improvvisamente mi blocca. Mi dice: voglio parlarti chiaro. Non voglio fraintendimenti. Voglio essere vera con Te. Nessun equivoco. Gradisco oltremodo questo suo atteggiamento. Dentro di me l’idea che fosse assolutamente diversa dalle altre veniva confermata. La invito a continuare, la sollecito, sono curioso.

Lei, con un modo così diretto e immediato, guardandomi dritto negli occhi, mi dice: sono lesbica!!! La abbraccio, la stringo, la ringrazio. Le ribadisco che è una numero uno. Il colpo è duro, violento. Ma apprezzo, la stimo, ne rimango ancor più colpito. Perché almeno per una volta, ho potuto constatare che comunicare in maniera diretta è sempre bellissimo, nel bene e nel male. Lei con me lo ha fatto e io non potrò dimenticare.

Ci salutiamo, la vedo andarsene, la seguo con lo sguardo, non la vedo più Alla fine, tra me e me, rifletto e constato che spesso gli incontri sono bellissimi anche se non hanno un seguito. Che bello sarebbe se fosse possibile comunicare con questa immediatezza con una donna. Quante cose diventerebbero più semplici. Purtroppo molto spesso le persone con le quali questo è possibile se ne vanno. Ma che importa. Rimangono sempre. Sempre!!!

MOKAL’Alligatore