Offrono le escort per cacciare le balene in Giappone.

Sembra paradossale ma le escort sono le protagoniste assolute di molti aspetti della societa’ in tutto il mondo.

Anche in Giappone. Come tutti sanno, in questo paese viene praticata la caccia alle balene. Ovviamente sembra superfluo precisare, se ce ne fosse ancora bisogno, anche la nostra opposizione a questa pratica davvero “bestiale”, cruenta e da combattere con tutte le forze.

"Una balena catturata"

Il Times, uno dei principali quotidiani di Londra, sembra aver scoperto il tentativo di comperare, da parte del Giappone, i voti necessari per ottenere nuovamente il permesso a cacciare le balene.

Come? Semplicemente offrendo tanti soldi e la compagnia di splendide escort ed accompagnatrici agli esponenti dei governi di Guinea Conakry, Saint Kitts, Kiribati, Isole Marshall, Costa d’Avorio e Granada.

La denuncia del Times e’ stata presentata alla vigilia della riunione della Commissione Baleniera Internazionale, tenutasi in Marocco, che doveva pronunciarsi se togliere la moratoria (che dura da 24 anni) sulla caccia a fini commerciali delle balene.

Una volta ancora le escort rappresentano un mezzo sempre piu’ forte e sempre di piu’ utilizzato nelle trattative importanti che si svolgono a livello planetario.

Ecco la fonte integrale della notizia.

Sex Drink and Friends: le escort vanno a domicilio.

Milano come sempre stupisce. Per combattere la monotonia quotidiana, per avere qualche stimolo o semplicemente per trasgredire, ci viene in soccorso Angelique Devil, titolare di un negozio a Milano dedicato al piacere, alla trasgressione e dove molte idee trovano la loro realizzazione.

Questa signora, protagonista indiscussa delle serate milanesi, ha creato una società chiamata Sex Drink and Friends che  si propone di organizzare al meglio le Vostre serate.

Fino a qui nulla di strano se non fosse che nelle serate potrete avere a disposizione bellissime escort ed accompagnatrici, uomini in affitto, cibo e bevande, giochi e giochini particolari per il Vostro piacere e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

Escort a domicilio

Il tutto ad un prezzo stabilito e concordato, a casa Vostra o in qualsiasi location il cliente desideri.

La escort vanno a domicilio, per evitare ai più pigri la seccatura di dover cercare nei vari annunci su internet o nei quotidiani e soprattutto dover concordare con la prescelta prezzi e prestazioni.

Una idea originale che sta facendo molto discutere ma che sicuramente rappresenta l’evoluzione della nostra societa’ e che si prefigge come obiettivo quello di rendere piu’ disinibiti anche i piu’ morigerati.

Ecco la fonte integrale della notizia.

Anche le donne pagano per la compagnia degli escort.

Le donne hanno ottenuto ormai da molto tempo un ruolo di privilegio. Lo sappiamo tutti. Anzi, a dire il vero, spesso sono superiori agli uomini, come intelligenza, perspicacia, determinazione e potere.

Le donne pagano gli escort uomini.

In una società dove si è spesso parlato degli uomini che abitualmente si rivolgono alle escort, ormai protagoniste indiscusse della scena mediatica, non fa scalpore uno degli ultimi sondaggi che è stato recentemente pubblicato.

Pare che una donna su quattro desideri la compagnia di un escort, un gigolò, chiamatelo come volete.

Le motivazioni che spingono le donne a questo sono molteplici e facilmente intuibili. Quello che è bizzarro è che le donne sarebbere disposte a sborsare cifre importanti per garantirsi la compagnia di un aitante escort, meglio se trattasi di un vip escort.

Nella nostra Italia, ricca come al solito di fantasia, gli escort vip più ambiti sono i vari Massimo Giletti, Stefano Bettarini, Ezio Greggio, Tiberio Timperi e chi più ne ha più ne metta

Ma non solo i vip, anche gli escort per così dire comuni, sono ricercatissimi. Per una serata diversa dal solito, per combattere la presunta noia di un menage quotidiano, per un puro divertimento o semplicemente per una notte di sesso.

E la rete, come al solito, viene in aiuto alle donne. Su internet, infatti, da molto tempo pullulano i siti di escort-gigolò, pronti ad abbracciare questa nuova richiesta femminile ma soprattutto pronti ad abbraciare le donne che li richiedono, guadagnandoci pure un bel gruzzoletto.

La tanto attesa parità tra uomo e donna è stata raggiunta, anche in questo.

Ecco la fonte integrale della notizia.

Eve, escort di notte. Laura, avvocato di giorno.

Coktail fatale per la escortL’ennesimo caso triste che tocca il mondo apparentemente felice e dorato delle escort e delle accompagnatrici, dove spesso la solitudine interiore gioca dei brutti scherzi.

Questa è la storia di Laura Main, ragazza scozzese di 28 anni, che è morta il 14 Dicembre 2009 per aver assunto un cocktail fatale di alcool e droghe.

Laurea in giurisprudenza e praticantato in corso di svolgimento a Londra. Un passato come dj di discreto successo e come giornalista free lance per riviste musicali.

Apparentemente una ragazza modello, nulla faceva presagire al disagio che la attanagliava da anni, dove la depressione si era impadronita di Lei e dove le droghe sono state compagne quotidiane, tanto da portarla più volte vicino alla morte per overdose.

Proprio un mix fatale di stupefacenti e di super alcolici, ingerito in una notte, ha provocato la sua morte.

Lei che di giorno era Laura, brillante avvocato emergente e di notte si trasformava in una splendida escort di nome Eve, al soldo di una nota agenzia londinese.

La notizia della sua morta è stata resa nota solo qualche mese dopo e le autorità stanno ancora cercando di far luce sulla doppia vita di questa giovane ragazza che, forse senza che nessuno se ne accorgesse, viveva un dramma interiore tale da renderla dipendente dalle droghe, dagli psicofarmaci e dall’alcool, costringendola anche a fare la doppia vita.

Una storia triste, dove ancora una volta la solitudine gioca un ruolo determinante, a volte devastante.

Anche e soprattutto nel mondo delle escort e delle accompagnatrici.

Ecco la fonte integrale della notizia.

La baby escort del calcio francese.

Ennesimo scandalo legato al mondo delle escort. La Francia sembra scossa dalla vicenda che ha coinvolto tre calciatori della nazionale di calcio francese per le loro presunte frequentazioni a luci rosse.

Frank RiberyFino a qui nulla di strano. Non saranno ne i primi ne gli ultimi. Basti ricordare cosa successe anni fa in Italia, in particolare a Torino, dove molti calciatori ftaliani furono scoperti frequentare molto assiduamente le escort e le accompagnatrici di un noto centro estetico.

I calciatori interessati dallo scandalo sono Ribery, Benzema e Govou, tutti della rosa della nazionale dei galletti e tutti protagonisti nelle loro rispettive squadre di club.

Dalle prime indagini parrebbe che Ribery, in particolare, e gli altri due calciatori, avessero frequentato assiduamente una escort di un noto night club di Parigi, lo Zaman, che all’epoca della loro frequentazione pare fosse minorenne.

La stampa internazionale dichiara che Ribery, per garantirsi la compagnia della escort Zahia, questo il nome della biondissima squillo di lusso, le avesse pagato le trasferte con jet privati per permetterle di raggiungerlo a Monaco, dove gioca nella più importante squadra tedesca – il Bayern Monaco – e pare  che la baby escort si facesse pagare abitualmente dai mille ai duemila euro a prestazione.

La baby escortOra mi domando: senza fare dei falsi moralismi per cercare di interpretare la condotta dei calciatori francesi, che se intendono avvalersi della compagnia di una escort sono liberi di farlo, è giusto che una accompagnatrice, peraltro già nota, faccia esplodere uno scandalo solo per balzare alla ribalta delle cronache dei giornali e del gossip?

Se effettivamente la escort Zahia fosse stata minorenne all’epoca dei fatti, è giusto che i calciatori debbano essere indagati e possano rischiare fino a tre anni di galera?

Essendosi rivolti ad uno dei più noti night club di Parigi per garantirsi la compagnia di bellissime escort, i frequentatori del locale non dovrebbero essere esenti da qualsiasi  implicazione personale visto che i club di questo tipo sono assolutamente legali ed autorizzati in Francia?

Se nel noto locale francese erano state ingaggiate delle baby escort, la responsabilità, a rigor di logica, dovrebbe essere solo dei proprietari del locale, peraltro arrestati, o è anche di chi le frequenta, con il rischio di finire in galera per il servizio ricevuto e pagato?

Sembra abbastanza ridicolo pensare che i vari Ribery, Benzema e Govou, prima di trascorrere le loro serate in compagnia della biondissima escort Zahia, le dovessero chiedere di esibire i documenti personali per accertare la sua età anagrafica. A meno che i calciatori francesi non sapessero che la escort fosse stata minorenne all’epoca dei fatti. Questo si sarebbe gravissimo.

In ogni caso, comunque siano andate le cose, i proprietari del locale di Parigi e tutti quelli che TRISTEMENTE decidono di “ingaggiare” delle ragazze minorenni, andrebbere perseguiti con la massima severità !!!

Ecco la fonte integrale della notizia.