Germania: se vai ad escort in bicicletta hai diritto allo sconto.

Ecco una notizia che ci arriva dalla Germania. Le escort tedesche sono delle convinte ecologiste e hanno deciso di intraprendere una iniziativa molto particolare: applicare uno sconto per i loro Clienti che scelgono mezzi di trasporto ecologici, come la bicicletta, per raggiungerle.

A Berlino, lo sappiamo da molto tempo, i ciclisti sono i veri padroni e i veri protagonisti del traffico. Le piste ciclabili sono state costruite ovunque e i tedeschi si muovono sulle due ruote a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Da qui la necessita’ per le escort di garantire uno “sconto verde” ai Clienti che non inquinano.

Tutto questo perche’ la crisi ha colpito anche il mondo dorato delle escort e delle accompagnatrici, le quali hanno quindi deciso di far fronte a questa emergenza in un modo del tutto inusuale: tutti i Clienti che si recheranno agli appuntamenti in bicicletta o con l’autobus ecologico, avranno diritto ad uno sconto di 5 euro sul prezzo pattuito per l’incontro.

 

Il sistema funziona in maniera egregia: lo sconto di 5 euro o la promozione dell’uso di mezzi ecologici ha portato per le escort mediamente 5 nuovi Clienti al giorno.

Con questa “mossa ecologica” le accompagnatrici e le escort berlinesi saranno riuscite a conquistare anche gli amanti del verde o semplicemente quelli più al verde?

Noi siamo davvero convinti che i Clienti tedeschi sarebbero molto piu’ contenti se le escort e le accompagnatrici li raggiungessero in bicicletta, magari in un contesto come quello rappresentato dalla foto qui sotto !!!

 

Escort raggiungono i Clieni in bicicletta

Propongono di creare gli escort bar.

Ormai abbiamo raggiunto il paradosso. In un paese come il nostro, dove la morale ed il bigottismo la fanno da padrone, il fenomeno delle escort solletica continuamente nuovi quesiti.

La battaglia per combattere le organizzazioni che sfruttano la prostituzione, relegando in schiavitu’ molte ragazze, e’ doverosa e necessaria.

Ma va tenuto conto che moltissime escort, accompagnatrici e ragazze che decidono di fare questo lavoro, lo fanno per libera scelta, decidendo di svolgere la loro attività nel modo in cui lo ritengono piu’ opportuno, senza nessuna violenza e costrizione.

L’ex esponente di Alleanza Nazionale, Daniela Santanche’, attuale neo segretario di Stato al Dipartimento per l’Attuazione del Programma di Governo, rifacendosi a quanto successo in Spagna, ha recentemente fatto una proposta di legge che sembra trovare concorde anche il ministro delle Pari Opportunita’ Mara Carfagna.

Aprire i cosiddetti “ESCORT BAR”, luoghi di incontro annessi a dei locali pubblici dove le escort possano svolgere il loro lavoro.

 

Stando a quanto proposto dalla Santanche’, questi luoghi dovrebbero essere situati al piano rialzato di pubblici esercizi, music bar, night club e locali di divertimento e garantirebbero l’esistenza di un ambiente consono all’esercizio della professione della escort, controllati sia da un punto di vista sanitario che da un punto di vista legale.

In un sondaggio condotto da Sky Tg24, sembrerebbe che 7 italiani su 10 si siano dichiarati favorevoli alla proposta dei “bar delle escort”.

 

Escort in un bar

Ovviamente questo ha scatenato le ire della FIPE, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi che sostiene giustamente che tale proposta andrebbe a svilire la natura vera dei locali.

Ma ci domandiamo: fermo restando i necessari controlli per evitare ogni sopruso, ogni violenza e ogni sfruttamento delle donne, non è più semplice lasciare che ognuno decida cosa fare della propia vita ???

Se una donna decide di fare la escort in maniera assolutamente autonoma ed indipendente, visto che in Italia non esiste il reato della prostituzione, ammesso che poi una escort si prostituisca, perchè non lo può fare liberamente.

Tutti si nascondono dietro un dito ma la realtà è ben diversa !!!

La stragrande maggioranza degli uomini, e non solo, NON rinuncia ad un incontro a pagamento. E questo lo sanno tutti, governanti e magistrati, moralisti e benpensanti. Abbiamo un’immensa letteratura che ne parla.

Alla luce di quanto successo attorno al fenomeno delle escort nell’ultimo anno, è chiaro che è più facile uscire con queste trovate inutili piuttosto che prendere in mano seriamente la questione e soprattutto la Legge Merlin, regolarizzando una professione che nel 2010 è diventata, volente o nolente, parte integrante della nostra soietà.

Ecco la fonte integrale della notizia.

Alain Delon interpreta Berlusconi al cinema sul caso delle escort.

Escort, Berlusconie DelonLa escort italiana per eccellenza, la famosissima Patrizia, protagonista delle cronache da ormai moltissimo tempo per le Sue presunte frequentazioni con il nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli, lo aveva annunciato recentemente al Festival di Sanremo.

Il Suo libro, dal titolo emblematico – Gradisca Presidente – sta per diventare un film che potrebbe avere tutte le carte in regola per essere un campione di incassi, almeno in Italia.

Infatti, la D’Addario, escort italiana di indubbio fascino, non si è fatta mancare nulla.

Ha scelto nientemeno che Alain Delon per interpretare Silvio Berlusconi.

Una scelta azzecatissima sembrerebbe, nonostante l’attore francese abbia preteso la modica cifra di due milioni di euro per recitare la parte del Presidente del Consiglio italiano.

In questo contesto, secondo noi il film sembra avere buone probabilità di successo, per una serie di motivi:

  1. La escort Patrizia D’Addario è ormai una star internazionale.

  2. La escort italiana svolge una professione molto chiacchierata ultimamente ma che le garantisce un enorme battage pubblicitario.

  3. Ha frequentato, pare, Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli e questo non è poco.

  4. Ha fatto un gran parlare di se raccontando nei minimi dettagli quello che è successo tra lei, che si definisce escort di buon livello, e il Presidente del Consiglio sotto le lenzuola.

  5. Non ha avuto paura di esporsi e non teme minimamente le vicende giudiziarie che la stanno riguardando.

  6. Ha guadagnato un sacco di soldi dalla vicenda, molti di più di quelli che avebbe guadagnato esercitando la Sua professione di escort, seppur di alto livello.

  7. Ha rilasciato interviste a mezzo mondo e ha pubblicato un libro.

  8. Ora, se non bastasse, dal libro verrà tratto il film. Chi meglio di Alain Delon per interpretare il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi?

L’attore francese è un sex simbolo ormai da decenni, un desiderio erotico per moltissime donne di tutto il mondo, uomo bellissimo, misterioso ed intrigante.

Sarebbe bellissimo lanciare un piccolo ma curioso sondaggio tra le donne: cosa succederebbe se Alain Delon fosse un escort, un accompagnatore ???

Sicuramente la Sua Agenda sarebbe ricchissima di impegni !!! Stiamo a vedere che cosa succede.

Ecco alcune fonti integrali della notizia:

Il Giornale

Italia Oggi

Le infermiere olandesi non sono delle escort.

In Olanda, dove quasi tutto viene permesso, da qualche settimana si discute del ruolo delle infermiere negli ospedali. Come tutti sappiamo, negli ospedali di sicuro non si va per fare una vacanza e spesso le sofferenze fanno cadere in depressione e fanno scendere il morale sotto i tacchi.

Le infermiere olandesi, combattono una battaglia singolare, ricordando a tutti i pazienti di sesso maschile di non essere delle escort o delle accompagnatrici.

Infermiera o escort ?

Infatti, sembrerebbe che nelle corsie degli ospedali olandesi, gli uomini ricoverati sempre piu’ di frequente, approccino le infermiere con delle avances abbastanza esplicite, chiedendo loro qualosa in piu’ del semplice servizio che viene svolto normalmente nelle corsie degli ospedali.

In questo contesto si e’ sviluppata la protesta che ha visto le infermiere rivendicare la loro assoluta pofessionalità, invitando gli uomini a rivolgersi alle agenzie di escort specializzate per esaudire i loro desideri, peraltro assolutamente legali in Olanda.

 

Infermiera sexy

Protesta ragionevolissima, sempre sperando che le infermire non indossino una mise come quella delle foto che trovate in questo post.

Battuta a parte, si sa che nell’immaginario maschile, l’infermiera sexy viene vista come un sogno erotico, tanto quanto la escort o l’accompagnatrice.

Perdoniamo gli uomini se è possibile !!!

Ecco la fonte integrale della notizia.

Non sono una escort ma mi candido lo stesso.

Ci aggingiamo ad andare a votare e le campagne elettorali si susseguono in tutta la penisola per promuovere i candidati scelti nelle varie liste elettorali. Il marketing, i sondaggi e i mille comizi, ma anche le escort, sono gli strumenti utilizzati per indurre un elettore a votare per uno schieramento piuttosto che per un altro.

 

Non sono una escort ma mi candido

In Puglia, un docente universitario di economia aziendale presso la famosa Universita’ del Salento, Fabrizio D’Addario, sfruttando l’omonimia con la ormai famosissima escort Patizia D’Addario, decide di candidarsi per il centro destra, sfruttando il Suo cognome e la ribalta che la escort D’Addario ha avuto in questi ultimi mesi nella stampa nazionale ed internazionale.

Quindi, appoggiandosi ad una agenzia pubblicitaria, la Mirizzi & Brunetti, conia uno slogan assolutamente efficace e ricco di mistero: Non sono una escort ma mi candido lo stesso.

Ovviamente il nome non viene pubblicato e nelle città pugliesi vengono affissi decine di cartelloni pubblicitari di 6 metri per tre con la foto di una donna che indossa solo scarpe rosse con tacco a spillo e lo slogan che troneggia al centro del manifesto.

Le escort si sa, in particolare la famosa Patrizia, sono un veicolo assolutamente trainante. Condire il tutto con il mistero sul nome di chi ha commissionato i manifesti rende tutto piu’ efficace.

La stampa italiana da enorme risalto al manifesto ed il mistero sul candidato si infittisce. Si gioca ad indovinare chi potrà essere la persona che si candida.

Poco dopo, l’autore dello slogan, rivela il Suo nome: Fabrizio D’Addario, candidato del Pdl che dichiara di aver commissionato gia’ altri manifesti che riportano, questa volta, questo slogan: Votatemi, non confondetemi.

Il manifesto, a questo punto, presenta nome e cognome del candidato ma anche una gamba di una donna ( il riferimento alla escort rimane ).

Operazione pubblicitaria geniale, innovativa e diversa dal solito, per certi aspetti molto furba ma estremamente intelligente.

Sicuramente l’ironia che l’ha contraddistinta NON potrà far dire all’universo femminile che è stato usato un corpo di donna per racimolare voti.

Per ammissione dello stesso D’Addario, le donne sono più intelligenti dell’uomo e hanno doti, capacità e lungimiranza per ottenere gli incarichi di maggior prestigio.

Complimenti, operazione di marketing perfetta.

Le escort servono anche a questo !!!

Ecco la fonte integrale della notizia.