Prestazioni gratuite con le escort a tutti i sostenitori.

Oggi decidiamo di dare risalto alla recente iniziativa del CDCP, il Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute che ha avuto inizio il 01 Aprile ed il suo termine il 10 Aprile 2010.

Io ci sto.......e Tu???

Il CDCP, associazione no profit fondata da prostitute e non nel 1982 e dal 2004 iscritta alla Anagrafe delle ONLUS della Regione Friuli Venezia Giulia, combatte da anni una lunga battaglia per dare aiuto alle prostitute e soprattutto per tutelare i loro diritti civili come avviene nei paesi europei più evoluti e per eliminare il reato di favoreggiamento per chi promuove i sevizi delle escort, delle accompagnatrici e delle prostitute.

Anima e cuore della Associazione è Pia Covre, sex worker che da decenni si batte strenuamente per la difesa delle prostitute che volontariamente decidono di svolgere questo lavoro e che lotta costantemente contro ogni forma di sopruso, di abuso, di sfruttamento e di violenza nei confronti delle prostitute.

Buono omaggio per prestazione gratis

Per dare ulteriormente risalto al mondo delle sex workers, delle escort e delle accompagnatrici, il CDCP ha portato avanti una iniziativa provocatoria ma quanto mai interessante dal 01 al 10 Aprile 2010, attraverso la quale chiunque intendesse sostenere l’Associazione poteva usufruire di una PRESTAZIONE GRATIS con una delle associate e/o militanti.

La campagna è stata intitolata “Io ci sto…..e Tu?”

Il risultato è stato eclatante. Il sito ufficiale della Associazione, www.lucciole.org, a sostegno della iniziativa, prima ha distribuito volantini per pubblicizzare l’iniziativa e poi a reso disponibile sul sito il buono omaggio, scaricabile on line e usufruibile per la prestazione gratuita.

Le richieste che sono pervenute al Comitato sono state oltre 30.000  garantendo il vero successo della iniziativa.

Purtroppo, come quai sempre succede, essendo il tema davvero scottante, soprattutto dopo le note vicende che hanno coinvolto il nostro Presidente del Consiglio per le Sue presunte frequentazioni con le escort, la stampa e le televisioni nazionali hanno dato un discreto risalto all’iniziativa, anche se il risultato poteva essere ancor più eclatante.

Nonostante tutto, va sottolineato che l’iniziativa, per quanto provocatoria, ha al Suo interno degli obiettivi nobili che riassumiamo qui:

  • Il lavoro delle sex workers NON deve essere criminalizzato.
  • Depenalizzare il reato di favoreggiamento per chi pubblicizza il lavoro delle sex workers, siano essi giornali o siti internet.
  • Riconoscimento del lavoro delle sex workers come avviene per tutte le altre attività, visto he questa attività NON E’ REATO IN ITALIA.

A questo proposito va ricordato che, come sostiene da anni la signora Pia Covre, impedire alle sex workes di pubblicizzare la loro attività, peraltro lecita ribadiamo, significa mettere in mano le lavoratrici del sesso alla criminalità organizzata impedendo loro di svolgere autonomamente il loro lavoro in maniera indipendente.

Le continue azioni della Magistratura Italiana che punisce i Clienti e le accompagnatrici, che chiude e oscura siti internet e rubriche pubblicitarie sui giornali e quant’altro, rischiano di fatto di avere un effetto contrario a quello sperato.

Il famoso e vecchissimo concetto della “ETEROGENESI DEI FINI “.

Ecco qui uno dei tanti articoli apparsi sulla stampa.

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